venerdì 15 aprile 2016

La barca solare di Hatshepsut

Le rovine del tempio di Khnum a Elefantina
(Foto: CC BY SA 4.0)
Il deposito di una barca solare con i blocchi di pietra per sostenerla, dell'epoca della regina Hatshepsut, è stato scoperto sull'isola di Elefantina. Gli studiosi sperano di ricavarne informazioni sulla religione dell'epoca. L'imbarcazione faceva parte di un edificio sacro risalente all'epoca di Hatshepsut.
L'Istituto Archeologico Germanico, che cura gli scavi sul posto, ha trovato diversi blocchi in pietra che servivano a sostenere l'imbarcazione quando non veniva utilizzata nelle processioni sacre. I blocchi giacevano nelle fondamenta del tempio dedicato a Satet, consorte di Khnum restaurato dal faraone Nectanebo II. Su alcuni di questi blocchi Hatshepsut è rappresentata con fattezze femminili e sicuramente si tratta di blocchi risalenti ai suoi primi anni di regno, perché negli anni successivi Hatshepsut venne raffigurata con fattezze maschili. Si tratta di uno dei pochissimi edifici dell'epoca ad essere stato scoperto. Gli unici altri edifici del periodo di Hatshepsut sono emersi a Karnak. Infatti, sotto il regno di Tuthmosis III sia il nome che le rappresentazioni della regina furono cancellati e sostituiti.
L'edificio, secondo i ricercatori, non era molto sviluppato in altezza. Aveva sicuramente una camera rivestita da pilastri in cui era collocata l'imbarcazione di Khnum. I pilastri, a loro volta, recavano la raffigurazione della divinità e di altri dèi, tra i quali Imi-peref, "colui che è nella sua dimora". Proprio per questo la scoperta è di particolare importanza per gli archeologi, poiché getta una luce nuova sulle divinità adorate durante il regno di Hatshepsut in particolare sull'isola di Elefantina.
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