domenica 29 maggio 2016

La Signora di Cao sotto analisi

Come doveva apparire la Signora di Cao
Una delegazione di ricercatori della Harvard University è andata in Perù per prelevare campioni di Dna dai resti mummificati della Signora di Cao, una potente regina della cultura Moche. Il Dna sarà confrontato con quello delle altre persone sepolte con lei, probabilmente vittime di un sacrificio umano collettivo, allo scopo di determinare se queste fossero, e se si in che modo, legate alla regina. Il corteo funebre è composto da cinque persone in tutto e si spera che i risultati delle analisi possano essere disponibili alla fine del 2016 o agli inizi del 2017.
I resti di una delle persone sepolte con la Signora di Cao appartenevano ad un bambino, i corredi con i quali furono sepolti tutti indicano che la regina era realmente la governante del suo popolo. La sepoltura conteneva anelli nasali, bastoni cerimoniali, acconciature e vari altri simboli di status e ricchezza. La Signora di Cao venne sepolta a Huaca El Brujo (Luogo Sacro della Lucertola) nella capitale dei Mocha che si affaccia sulla costa settentrionale del Perù.
Nella città le due piramidi chiamate Huaca del Sol e Huaca de la Luna avevano, un tempo, funzioni sociali e religiose per la popolazione della zona. La Signora di Cao morì 1500 anni fa, probabilmente per complicazioni dovute al parto. I Moche non mummificavano i loro defunti, ma le circostanze in cui venne sepolta la Signora di Cao, il clima e il luogo di sepoltura, ne hanno conservato non solo i resti ma anche i tatuaggi impressi sulla pelle. Gli studiosi non ritengono che i Moche fossero tatuati ma, probabilmente, i tatuaggi servivano a distinguere i membri dello strato sociale più elevato della popolazione, rafforzavano, simbolicamente, il collegamento tra costoro e le divinità.
Resti mummificati della Signora di Cao
(Foto: ethnicjewelsmagazine.com)
Il ritrovamento della Signora di Cao ha indotto gli archeologi a rivedere in parte il loro modello maschio-centrico della struttura politica Moche. Il ritrovamento di altre otto regine Moche ha rafforzato la convinzione che non era un caso che le donne nobili di questa cultura potessero ambire allo scranno reale. La maggior parte delle scoperte è stata fatta in questi ultimi dieci anni.
La cultura Moche fiorì tra i 200 e il 600 d.C. sulla costa settentrionale del Perù e divenne ben presto una civiltà potente e rispettata. Si trattava di una cultura votata all'arte, all'agricoltura e alla lavorazione dei metalli. I ricercatori non hanno, finora, trovato alcun esempio di scrittura. I Moche costruirono piramidi composte da milioni di mattoni di fango e crearono una vasta rete di condotti idrici che permetteva di portare acqua ai loro campi. Furono pionieri nelle tecniche di lavorazione dei metalli quali la doratura e la saldatura. La mancanza di testi scritti, però, non ha permesso di aggiungere altro alla conoscenza di questa misteriosa cultura, soprattutto per quel che riguarda le loro credenze religiose ed i loro costumi.
La scoperta di dettagliati dipinti su ceramica e su pareti di templi, tuttavia, ha dato un parziale contributo sulla cultura e le credenze Moche. Il sito di Huaca de la Luna è famoso per un enorme murale che ritrae vivaci scene di sacrifici umani e di guerra unitamente a scene di caccia e pesca.

Fonte:
ancient-origins.net
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