lunedì 20 giugno 2016

Eupalino, l'acquedotto e l'Heraion di Samos

Veduta interna del tunnel di Eupalino (Foto: CC BY-SA 4.0)
Il tunnel di Eupalino è un antico tunnel che, un tempo, funzionava come acquedotto. Si trova sull'isola greca di Samos ed è stato da sempre considerato una delle realizzazioni più ardite e moderne dell'ingegneria classica. Il progetto del tunnel data al VI secolo a.C., durante il quale l'antica città di Samos era nota come Pythagorio o Pythagoreio o Pythagorion e stava vivendo un particolare momento di prosperità. Proprio questa prosperità aveva portato ad un aumento della popolazione e delle esigenze umane. Purtroppo le fonti d'acqua non erano sufficienti per soddisfare le esigenze di tutti, così il tiranno Policrate dovette elaborare una soluzione e assoldò l'ingegnere Eupalino di Megara per costruire un acquedotto.
Oggi si sa poco di Eupalino. Si dice che fosse figlio di un certo Naustraphos e che veniva da Megara, una città che si trovava tra Atene e Corinto. Eupalino fu anche incaricato di costruire le mura ciclopiche che circondavano la città di Samos.
Eupalino elaborò il progetto di un acquedotto che doveva collegare la città di Samos a nord del monte Kastro. Proprio da questa  montagna la città avrebbe avuto il suo fabbisogno di acqua. Quest'ultima venne condotta in un bacino coperto, oggi situato sotto l'antica cappella del villaggio abbandonato di Ayiades, che dà nome alla sorgente, secondo Erodoto. L'acquedotto era completamente costruito sotto terra e dalla sorgente alla città, l'acqua percorreva circa 2,5 chilometri. Eupalino decise di costruire parte del tunnel attraverso la montagna.
Rovine dell'Heraion di Samos (Foto: Paolo Zampieri)
Il tunnel venne scavato simultaneamente da entrambe le estremità, utilizzando esclusivamente picconi, martelli e scalpelli. Molti degli operai erano, si dice, prigionieri di Lesbo. Vennero posti in opera tubazioni in argilla per facilitare il flusso delle acque. E' stato stimato che ci siano voluti circa dieci anni per costruire l'acquedotto e che, una volta completato, abbia fornito a Samos circa 400 metri cubi di acqua al giorno.
Si dice che il tunnel di Eupalino abbia continuato a funzionare fino al VII secolo d.C., quando, durante il periodo bizantino, cadde in disuso. In seguito venne trasformato in un rifugio per la popolazione locale, che vi si riparava durante gli attacchi dei pirati. Infine si perse la localizzazione del tunnel di Eupalino, anche se venne citato nelle "Storie" di Erodoto.
L'entrata del tunnel di Eupalino (Foto: CC BY-SA 2.0)
Nel 1853 l'archeologo francese Victor Guerin scoprì i primi 400 metri dell'acquedotto. Tuttavia fu il monaco Kyrillos Moninas, nel 1882, che convinse il principe di Samos, Kostakis Adosidis, ad intraprendere una campagna di scavi per cercare gli ingressi nord e sud del tunnel. I tentativi di pulire e ripristinare il canale d'acqua succedutisi nello stesso anno, furono abbandonati a causa delle grandi difficoltà incontrate. L'acqua venne portata a Tigani, il precedente nome di Samos, attraverso un condotto di superficie. Venne eretto, all'entrata sud del tunnel, un piccolo edificio tuttora in loco. Nel corso del secolo successivo vennero fatte altrettante importanti scoperte fino al 1992, quando il tunnel di Eupalino divenne patrimonio mondiale dell'Unesco come parte del Pythagoreion e dell'Heraion di Samo.
Samos fu una potenza marittima del VI secolo a.C. e fu conosciuta con il nome di Pythagoreion, dal nome del suo porto e poiché considerata il luogo di nascita del filosofo e matematico greco Pitagora. Precedentemente era nota con il nome di Tigani. Il principale insediamento sull'isola data al XVI secolo a.C., quando quest'ultima venne colonizzata dai Minoici di Creta che vennero, in seguito, soppiantati dai Micenei.
Frammenti dell'Heraion di Samos (Foto: Alessandro Barbato)
Gli antenati degli abitanti di Samos arrivarono da Epidauro nell'XI secolo a.C. circa, dopo la guerra di Troia. In seguito alla crescente importanza dovuta anche alla sua posizione di porto naturale, Samos giunse a fondare anche colonie commerciali sulla costa della Ionia, in Tracia e nel Mediterraneo occidentale. La città di Samos venne saccheggiata dai barbari nel III secolo d.C. e non si risollevò più.
Le fortificazioni che cingono la città risalgono al periodo classico con aggiunte ellenistiche. Gli scavi archeologici hanno rivelato gran parte del piano stradale della città antica, con il suo acquedotto, le fognature, gli edifici pubblici, i santuari, i templi, l'agorà, i balnea, lo stadio e le domus romane ed ellenistiche.
Il grande tempio di Hera (Heraion) venne originariamente costruito nell'VIII secolo a.C. e fu il primo tempio greco ad essere circondato da un peristilio di colonne. Lo seguì un tempio che fu il primo con una doppia fila di colonne sulla parte anteriore. Entrambi questi edifici vennero superati da quello iniziato, nel 570 a.C., da Rhoecus e Teodoro, che edificarono una struttura colossale, la prima di ordine ionico, sostenuta da ben 100 colonne. Trenta anni dopo la sua costruzione il tempio venne distrutto durante un'incursione persiana e venne progettato ex novo su pianta più vasta. Non venne, però, completato.

Fonti:
Greek Tunnelling Society
homepages.cwi.nl
samosguide.com
romanaqueducts.info
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