mercoledì 13 luglio 2016

Filistei, un mistero svelato?

Un teschio umano rinvenuto nel sud di Israele, potrebbe aiutare i
ricercatori a risolvere, finalmente, il mistero delle origini dei Filistei
(Foto: Tsafrir Abayov, Leon Levy expedition ad Ashkelon)
Alcuni ricercatori hanno portato alla luce, nel sud di Israele, la prima necropoli noto dei Filistei. Questa scoperta può rivelare l'origine della famosa popolazione biblica, che costituì parte dei cosiddetti Popoli del Mare.
In realtà la necropoli è stata scoperta nel 2013, ma gli archeologi ne hanno mantenuto segreta la scoperta per tre anni, per consentire il completamento degli scavi. Un esame approfondito delle sepolture fornisce supporto all'idea che i Filistei provenivano dal Mar Egeo e che avevano legami piuttosto stretti con i Fenici.
Secondo il National Geographic questa necropoli filistea si trovava al di fuori della città di Tel Ashkelon, uno dei più importanti insediamenti filistei, nonché porto della regione tra il XII e il VII secolo a.C.. Gli archeologi scavano qui da trent'anni e sono guidati da Lawrence E. Stager, che guidò la spedizione di Leon Levy ad Ashkelon fin dal 1985.
Sepoltura infantile scavata ad Ashkelon
(Foto: Melissa Aja, Leon Levy expedition
ad Ashkelon)
La necropoli, che risale ad un arco temporale compreso tra l'XI e l'VIII secolo a.C., contiene di resti di più di 211 persone. Proprio questa massiccia presenza di sepolture è stata un vantaggio per gli archeologi, che possono disporre dei resti di persone di età, sesso e condizione sociale differenti. Le tombe non sono state saccheggiate e sono rimaste indisturbate per millenni e questo costituisce un ottimo spunto per la ricerca delle origini dei Filistei.
Da un'analisi delle ossa degli inumati non è stato trovato alcun trauma, a riprova che le persone sepolte nella necropoli sono morte di morte naturale e non a causa di qualche evento traumatico come una guerra. Sembra che i Filistei fossero molto diversi dai Cananei e dai montanari ad est del paese. Le sepolture sono in qualche modo differenti da quelle delle altre culture del Medio Oriente. Circa 150 persone sono state cremate e sepolte in fosse di forma ovale. I resti di quattro di costoro sono stati depositati in sepolture a camera, con pratiche molto simili a quelle delle culture del Mar Egeo. Sono state anche individuate almeno sei camere sepolcrali con sepolture multiple.
All'interno delle tombe sono stati trovati diversi oggetti: ciotole, vasi, punte di lancia e di freccia, contenitori per profumi e, in alcuni casi, anche gioielli. Le ultime ceramiche depositate risalgono al VII secolo a.C., a testimonianza che in questo periodo le camere funerarie vennero chiuse definitivamente. Ora si attendono i risultati degli esami del Dna.
I Popoli del Mare, dei quali facevano parte i Filistei, erano un'antica coalizione che combatté contro le principali civiltà mediterranee tra il 1276 e il 1178 a.C.. Tra essi vi erano gli Sherden, i Sheklesh, i Lukka, i Tursha, i Peleset e gli Akawasha. La mancanza di prove sull'origine di ciascuna componente di questa eterogenea coalizione ha fatto discutere la comunità archeologica per decenni. Gli studiosi sono convinti di aver identificato queste diverse componenti dei Popoli del Mare come Etruschi, Troiani, Italiani, Filistei, Micenei e addirittura Minoici.
Dapprincipio si pensava che i Filistei fossero originari di terre limitrofe alle grandi vie d'acqua, ma la nuova scoperta depone contro questa teoria. Tel Tayinat, antica Kunulua, in Turchia, che un tempo si pensava fosse una terra invasa dai Filistei, in base alle nuove ricerche ed ai recenti ritrovamenti, potrebbe addirittura essere il luogo di origine di questa misteriosa popolazione.
Ora bisogna dimostrare la relazione tra quest'antica base filistea nel remoto sudest della Turchia e la terra d'origine di questa popolazione, in modo da collegare la presenza dei Filistei nel Mediterraneo al momento del crollo delle antiche civiltà.

Fonte:
ancient-origins.net
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