sabato 13 agosto 2016

Meraviglie della civiltà di Varna

Gli oggetti d'oro trovati nella necropoli bulgara di Varna
(Foto: Wikipedia)
Una piccola perlina trovata in Bulgaria è, probabilmente, il più antico pezzo d'oro del mondo, a detta degli archeologi che l'hanno scoperta in un insediamento di 6600 anni fa, il più antico insediamento extraurbano d'Europa.
La perlina ha un diametro di 4 millimetri e venne, forse, creata in una primitiva officina fuori dalla città di Pazardzhik, nel sud della Bulgaria. Non appena i restauratori avranno confermato la sua antichità, il reperto sarà esposto nel locale museo. Gli archeologi hanno ritrovato il reperto nei resti di una casa molto antica. Chi l'ha forgiato è vissuto nell'Età del Rame, quando gli esseri umani hanno iniziato a lavorare i metalli.
Gli archeologi pensano che la città in cui si trovava il laboratorio artigiano che ha forgiato la perlina, sia stata il primo insediamento urbano europeo, il prototipo di una città moderna costruita con i canoni dell'urbanistica mesopotamica. Nel 4000 a.C. circa, tribù provenienti da nordest invasero e distrussero questa città, che era antecedente alla civiltà sumerica sorta in quello che oggi è l'Iraq.
L'insediamento urbano aveva un muro difensivo di 2,8 metri e si estendeva su 10-12 ettari di territorio. Insieme con la perlina aurea sono state trovate 150 figurine in ceramica rappresentanti degli uccelli che, forse, erano delle raffigurazioni di divinità adorate nella città perduta.
Nel 1970 gli archeologi bulgari hanno rinvenuto una vasta necropoli dell'Età del Rame (V millennio a.C.), contenente i più antichi reperti in oro mai scoperti. La necropoli si trova nei pressi dell'attuale città di Varna. Quando, poi, hanno scavato la tomba classificata con il numero 43, hanno compreso il vero significato del ritrovamento. All'interno di questa sepoltura, infatti, hanno trovato i resti di un uomo che in vita doveva appartenere ad una classe sociale elevata, poiché era stato sepolto con una grande quantità d'oro.
La cultura di Varna non era una entità piccola e insignificante emersa in un angolo semisconosciuto della Bulgaria e rapidamente sommersa dalla storia. Si trattava di una civiltà incredibilmente avanzata, più antica degli imperi mesopotamici ed egiziano, la prima cultura nota a lavorare l'oro. Varna oggi ospita la più grande necropoli preistorica conosciuta dell'Europa sudorientale, che riflette la complessità e ricchezza di pratiche e riti funerari antichissimi, un sistema di credenze capace di produrre beni di squisita fattura artigianale, forse la culla stessa della civiltà europea.

Fonte:
ancient-origins.net
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