martedì 9 agosto 2016

Scoperte le regge degli antichi sovrani d'Illiria

Filari di pietre calcaree che formano il muro del secondo edificio scoperto
a Rhizon, in Montenegro (Foto: Piotr Dyczek)
Gli archeologi dell'Università di Varsavia hanno scoperto il primo palazzo noto dei re illirici a Rhizon, in Montenegro. Si tratta di una scoperta molto importante, come ha affermato il Professor Piotr Dyczek.
Il Montenegro è una regione molto importante dal punto di vista storico. Qui stabilì la sua capitale la regina Teuta, le cui azioni furono causa della prima guerra illirica nel 229 a.C.. Gli scavi sono iniziati nel 2000 e finora hanno portato ad una parziale revisione delle conoscenze storiche sul regno dei sovrani d'Illiria. Per esempio si è stabilito che re Ballaios precedette la regina Teuta, contrariamente a quanto si era sempre ritenuto.
Recentemente gli archeologi hanno scoperto, nella parte più alta della città, edifici monumentali di III secolo a.C.. Il primo complesso architettonico è stato costruito nel 260 a.C., il secondo nel 250 a.C.. Si tratta di palazzi ellenistici che ospitavano i governanti di Rhizon, le prime strutture di questo tipo scoperte in Illiria. Si pensa appartengano al regno di Ballaios e Teuta. Finora non si pensava che esistessero.
La posizione di questi edifici e le tecniche di costruzione sono piuttosto insolite, se non uniche, se confrontate a precedenti esempi di architettura illirica, compresi gli edifici scoperti a Risan. Il primo dei due edifici ha una camera piuttosto grande molto simile ad un megaron, con al centro un focolare. Nella fondazione del focolare, i ricercatori hanno scoperto i resti di un sacrificio consistente in 30 monete. Su entrambi i lati del focolare c'erano colonne di marmo. Nella stanza sono stati rinvenuti frammenti di vasellame di lusso e di un tavolo ellenistico. Accanto al megaron vi erano ripostigli per anfore. Secondo il Professor Dyczka, l'edificio venne incendiato durante un violento assedio. Tra le rovine gli archeologi hanno recuperato proiettili in pietra per fionde.
Sulle rovine del primo palazzo ne venne costruito immediatamente un altro. Il megaron è stato convertito in cucina o sala dei banchetti del nuovo edificio. Le mura, in calcare, mostrano una fattura accurata, i bordi dei blocchi di pietra calcarea sono scolpiti. L'interno del palazzo presenta una suddivisione in almeno tre aree distinte. Il piano di calpestio è in lastre piatte di calcare, poi sostituite da ghiaia sottile a formare una sorta di mosaico. Questo secondo edificio aveva ampi ingressi chiusi da porte in legno.

Fonte:
scienceinpoland.pap.pl
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