sabato 24 dicembre 2016

Terminata la stagione di scavi italiana sull'isola di Cipro

Un vasetto deposto con cura al fondo di un pozzo scoperta nel sito
di Erimi-Laonin tou Poraku (Foto: Department of Antiquities,
Republic of Cyprus)
Il Dipartimento delle Antichità, il Ministero dei Trasporti e delle comunicazioni greci hanno annunciato il completamento della stagione di scavi 2016, intrapresa dalla missione archeologica italiana dell'Università degli Studi di Firenze presso il sito di Erimi-Laonin tou Poraku.
Il sito di Erimi-Laonin tou Poraku è situato sulla riva orientale del fiume Kouris e venne scarsamente abitato durante il periodo tardo ellenistica e il periodo romano. Gli scavi si sono concentrati su quattro aree su due terrazze adiacenti ed hanno rivelato una struttura massiccia, una parete che sembra limitare l'insediamento ad ovest. Questa parete è alta 1,60 metri per 1,70 di larghezza. All'esterno della parete sono stati identificati una serie di quattro pozzi ellittici poco profondi. Questi sono posizionati tutti in linea e sembrano essere collegati a più episodi di costruzione e di abbandono del muro.
Il cimitero di Erimi-Laonin tou Poraku si estende su una serie di terrazze degradanti verso sudest dell'insediamento. Compaiono, in esso, una serie di solchi scavati nella roccia e tombe a camera. Altre due sepolture sono state scavate nell'attuale stagione e sono risultati interessanti per quel che riguarda l'architettura e i rituali di sepoltura associati. Una delle due tombe è costituita da una grande camera sotterranea, con due ingressi e un grande blocco d'ingresso. La sepoltura è stata parzialmente saccheggiata, ma sono stati comunque recuperati numerosi oggetti in bronzo, collegati - verosimilmente - alle vesti con le quali venne deposto il defunto.
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