martedì 24 gennaio 2017

I bambini della necropoli di Saqqara

Un'archeologa esamina i resti rinvenuti nella necropoli di Saqqara
(Foto: Wojciech Wojciechowski, Polish Centre
of Mediterranean Archaeology)
Anemia, sinusite cronica, carie, sono tra le malattie più rintracciabili tra i bambini sepolti nella necropoli egizia di Saqqara. I resti di questi bambini sono stati studiati dai bioarcheologi polacchi. Gli scavi in questa località sono stati condotti, per quasi vent'anni, dal Professor Karol Mysliwiec dell'Istituto della Cultura Mediterranea ed Orientale. Attualmente a capo del progetto è il Dottor Kamil Kuraszkiewicz, del Dipartimento di Egittologia dell'Università di Varsavia.
La necropoli di Saqqara risale a circa 6000 anni fa, all'inizio del cosiddetto Antico Regno e rimase in uso per diversi millenni. Con il tempo qui vennero sepolte anche persone comuni, non solo membri dell'élite dell'epoca, come è risultato dallo studio degli scheletri rinvenuti. Le sepolture di epoca tolemaico-romana (IV secolo - I secolo a.C.) erano molto più numerose e semplici nella forma, rispetto a quelle dell'Antico Regno, quando i morti venivano sepolti direttamente nella sabbia del deserto.
Tra le oltre 500 sepolture di questo periodo, ce n'erano solo 83 riferibili a bambini, dei quali sono stati esaminati 29, di età variabile tra le poche settimane di vita e i 12 anni. Alcuni degli scheletri erano avvolti in sudari di lino. Per i ricercatori polacchi è sconcertante aver ritrovato soltano pochi resti di bambini a Saqqara, ci si aspettava di trovarne di più, visto l'alto tasso di mortalità infantile dell'epoca. Tra i resti dei 29 bambini esaminati dagli archeologi, quelli più numerosi erano quelli appartenenti ad individui morti all'età di 3-5 anni. I ricercatori ritengono che questo sia dovuto alla carenza immunitaria immediatamente successiva alla fine dell'allattamento al seno.
Le porosità presenti all'interno dell'osso orbitale, poi, possono essere una prova dell'anemia causata dalla carenza di minerali come il ferro dalla carenza di vitamine come la B12 e la B9 (acido folico), o il risultato di malattie croniche come la malaria. Dall'esame dei denti è emersa anche la presenza di carie causata, probabilmente da una dieta ricca di zuccheri e carboidrati. I seni nasali hanno mostrato anche che alcuni bambini hanno sofferto di sinusite connessa alle condizioni ambientali in cui vivevano: i bambini, infatti, respiravano aria contaminata con polvere e sabbia del deserto che penetrava facilmente nelle loro abitazioni.
I ricercatori stanno progettando ulteriori studi sulla salute, la dieta e le condizioni di vita dei bambini della necropoli di Saqqara da sviluppare nel corso dei prossimi scavi. Durante il periodo di attività della necropoli, l'Egitto perse la sua indipendenza e divenne parte delle conquiste di Alessandro Magno e dei suoi successori, i Tolomei, che qui diedero vita ad una nuova dinastia.

Fonte:
scienceinpoland.pap.pl
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