sabato 11 marzo 2017

Trovati resti della presenta dell'Ordine Teutonico ad Acri

La cittadella fortificata di San Giovanni d'Acri (Foto: JuzaPhoto)
Il relitto di una nave crociata e del suo carico, risalenti entrambi al XIII secolo, considerati un tempo perduti, sono stati trovati nella baia della città roccaforte, un tempo, dei crociati: Acri, nel nord di Israele. Il carico della nave è composto da monete d'oro risalenti al 1291, quando Acri venne distrutta dal sultano mamelucco d'Egitto, trovate sparse sul fondale marino.
Sulla terraferma è in corso uno scavo guidato dal Professor Adrian Boas dell'Università di Haifa, che ha prodotto, tra i suoi risultati, il ritrovamento della sede dell'Ordine Teutonico, sul lato orientale della città, fuori dalle mura ottomane.
A partire dalla prima crociata nel 1096 e per i successivi due secoli, gli eserciti cristiani attraversarono nelle due direzioni l'Europa e il Medio Oriente, in contrapposizione con le forze musulmane, poiché il controllo della città di Gerusalemme era considerato fondamentale. Acri era un punto di approdo fondamentale per migliaia di cavalieri cristiani, i quali conquistarono Gerusalemme nel 1099.
Acri (Foto: Wikipedia)
Ma il conflitto per il possesso della Città Santa non cessò e Gerusalemme cadde nuovamente, stavolta in mano all'esercito di Saladino, il 2 ottobre 1187. In seguito a questa disfatta, Acri finì per sostituire Gerusalemme nella funzione di capitale del Regno crociato. La città si è presentata quasi intatta agli archeologi che, nel 2011, hanno iniziato a scavarla: giaceva al di sotto dei resti della città ottomana. L'ultimo utilizzo degli edifici crociati risale al 1291, anno nel quale i musulmani occuparono la città.
Il porto di Acri deve il suo nome a San Giovanni d'Acri ed è situato sulla punta settentrionale del promontorio che si protende nella baia di Haifa. A partire dal XIII secolo, San Giovanni d'Acri era diventata un importante centro per il commercio internazionale, l'esportazione di zucchero, spezie, vetro, tessuti e altro ancora in Europa. Armi, metallo, legno, armature e cavalli vennero esportati in Terra Santa.
Acri, il palazzo dei Cavalieri Ospitalieri
(Foto: quellidellacomit.altervista.org)
Nella baia di Haifa, gli archeologi hanno trovato la sezione dello scafo in legno di una nave crociata, unitamente alla chiglia e ad alcune assi in legno la cui datazione al C14 ha dato come risultato un periodo compreso tra il 1062 ed il 1250, epoca in cui i crociati erano attivamente presenti in Terra Santa. Accanto allo scavo sono state raccolte brocche di ceramica e ciotole importate da Cipro, dalla Siria e dall'Italia meridionale. Sono emersi anche oggetti in ferro quali chiodi e tasselli, ma il pezzo forte è sicuramente costituito dalle monete d'oro, cadute in mare quando la nave abbandonò la città assediata.
All'imboccatura del porto i subacquei hanno trovato circa 30 monete d'oro, identificate da Robert Kool, un esperto della Israel Antiquities Authority, come fiorini coniati dalla Repubblica di Firenze a partire dal 1252. Le monete costituiscono un ritrovamento piuttosto interessante. Un testimone dell'epoca, chiamato il Templare di Tiro, narra che alcune nobili signore e diversi ricchi mercanti fuggirono da Acri, al momento dell'assalto delle truppe musulmane, corrompendo i proprietari di piccole imbarcazioni con gioielli ed oro perché li portassero fino alle navi veneziane dirette a Cipro. Molti, tuttavia, annegarono con i loro beni preziosi alcuni dei quali sono quelli trovati oggi dagli archeologi.
Ciotola crociata smaltata e ferro di cavallo rinvenuti dello scavo
subacqueo di Acri (Foto: Michal Artzy)
In seguito alla presa di Acri, i mamelucchi smantellarono il porto, le mura cittadine, il castello del porto ed altri edifici. Il porto di Acri divenne un mucchio di rovine e venne per anni abbandonato. Nel XVIII secolo gli Ottomani ripresero il porto e ricostruirono la città circondandola con nuove mura.
Ottocento anni dopo, l'Ordine Teutonico si stabilì in Terra Santa per svolgere un lavoro sociale. I fondatori dell'Ordine Teutonico erano cavalieri tedeschi provenienti da Lubecca e Brema, che si erano uniti all'esercito crociato di Federico Barbarossa. Addolorati per la morte di quest'ultimo, avvenuto per annegamento nell'attuale Turchia, la maggior parte dei soldati finì per disperdersi, ma due contingenti di cavalieri si unirono alle forze di re Riccardo Cuor di Leone e di Filippo II di Francia nell'assedio di Acri del 1190-1191.
Ciotola crociata smaltata con decorazione di pesci, trovata nello scavo
marino di Acri e importata da Paphos, Cipro (Foto: Michal Artzy)
Qui installarono un ospedale da campo, utilizzando le vele delle navi per erigere tende. Quando Acri venne conquistata, Riccardo Cuor di Leone ricompensò i cavalieri teutonici con un terreno situato ad est di Acri, non lontano da dove sorgeva l'ospedale permanente dei cavalieri stessi. Qui i militi edificarono un nuovo ospedale, una chiesa, una cappella, un cimitero ed altri edifici e si organizzarono in un ordine ospitaliero che accoglieva e proteggeva poveri e pellegrini.
Nel 1198 i Cavalieri Teutonici divennero ufficialmente un ordine militare che seguiva la regola monastica dei Templari e degli Ospitalieri e che cominciò ad usufruire di donazioni in denaro da parte del papato. L'ospedale di Acri divenne il loro quartier generale.
Manufatto in ferro di epoca crociata trovato ad Acri
(Foto: Zinman Institute of the University of Haifa and the Deutsche Orden)
La conquista ottomana di Acri nel XVIII secolo condannò all'oblio l'ospedale dell'Ordine Teutonico, mentre la moderna città di Acri finì per coprire le rovine dell'antica città crociata, compresi quelli della "mansio" teutonica, nel lato orientale della città. Il luogo dove sorgeva era sostanzialmente sconosciuto agli archeologi che hanno studiato le mappe del XVII secolo della città ed hanno deciso di cercare gli edifici templari nella parte sudorientale di Acri. I primi risultati dello scavo furono strati di cenere risalenti al crollo degli edifici crociati avvenuti durante l'assedio musulmano del 1291.
Gli archeologi hanno anche rinvenuto una grande quantità di monete risalenti a tutti i periodi di occupazione di Acri. Tra queste monete le più importanti sono quelle di Giovanni III, imperatore di Nicea. Alle monete si sono aggiunti recipienti in ceramica, ciotole smaltate e alcuni attrezzi per la fabbricazione di zucchero, utilizzato per i farmaci dell'epoca. Questi ritrovamenti hanno convinto i ricercatori di trovarsi in presenza proprio della sede dell'Ordine Teutonico.
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