domenica 2 aprile 2017

Francia, le meraviglie della misteriosa Ucetia

Il mosaico trovato nell'edificio colonnato di Ucetia
(Foto: Denis Gliksman, INRAP)
Gli archeologi hanno portato alla luce parte dell'antica Ucetia, una città romana nel sud della Francia. Ad oggi di questa città si conosceva solo il nome ed è la prima volta che alcune delle sue impressionanti caratteristiche vengono alla luce.
Gli scavi sono iniziati nel 2016 su richiesta del governo francese, dopo che le locali autorità avevano acquistato un terreno vicino l'odierna città di Uzes (nei pressi di Nimes) per costruivi una scuola e una mensa. Una squadra di archeologi, guidati da Philippe Cayn dell'Istituto Nazionale Francese per la ricerca archeologica preventiva (INRAP) ha scavato 4000 metri quadrati del sito, per accertarsi che i lavori preventivati non distruggessero eventuali resti e manufatti. Proprio durante questo scavo sono riemerse le memorie della misteriosa e antica Ucetia.
Particolare del mosaico con figure animali
(Foto: Denis Gliksman, INRAP)
"Prima di scavare sapevamo che c'era stata, qui, una città romana chiamata Ucetia solo perché il suo nome è menzionato su una stele trovata a Nimes in un elenco di undici città romane presenti nella zona. - Ha dichiarato Philippe Cayn. - Non sono stati recuperati artefatti, ad eccezione di pochi frammenti isolati di mosaico".
Il sito è stato occupato fino alla tarda antichità (VII secolo d.C.), con un'interruzione tra il III e il IV secolo d.C. che gli studiosi non sono stati ancora in grado di spiegare. Questi ultimi, poi, hanno identificato anche un edificio che è quanto rimane dell'età medioevale.
I ricercatori hanno anche scoperto un grande muro e molte strutture risalenti ad un periodo antecedente la conquista romana. Tra le strutture di questo periodo particolarmente interessante è un forno per pane successivamente occultato da un dolio, un enorme contenitore in ceramica. Queste strutture si trovavano, probabilmente, all'interno dell'antica Utecia. La complessa rete viarie di comunicazione e l'organizzazione degli edifici fanno pensare che questo era il centro della città romana e non un centro separato da Utecia.
Particolare del mosaico con figure animali
(Foto: Denis Gliksman, INRAP)
Il ritrovamento più eclatante, però, è quello di un complesso mosaico pavimentale che ricopre una superficie di 250 metri quadrati di un ambiente facente parte di un edificio colonnato. Il mosaico pavimentale risale alle prime fasi di urbanizzazione della zona. Gli archeologi hanno anche identificato due grandi mosaici con decori a motivi geometrici che incorniciano due medaglioni centrali composti da corone e raggi. Uno dei medaglioni è circondato da animali: un gufo, un'anatra, un'aquila e un cerbiatto.
"Questo mosaico è molto impressionante per le sue grandi dimensioni, il buono stato di conservazione e i motivi che combinano forme geometri classiche con figure animali. - Ha dichiarato Philippe Cayn. - Questo tipo di pavimentazione a mosaico elaborato si trova, nel mondo romano, tra il I e il II secolo d.C., ma in questo caso si parla di un periodo antecedente di 200 anni, e questo è ulteriormente sorprendente".
Il colonnato di cui era dotata la struttura è un segno che si trattava, con tutta probabilità, di un edificio pubblico. Gli archeologi, però, non hanno ancora scartato l'ipotesi che il pavimento musivo facesse parte di una casa privata. Gli scavi continueranno fino all'estate 2017.

Fonte:
ibtimes.co.uk
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