domenica 4 giugno 2017

Continuano le analisi della tomba del principe di Lavau

Il calderone bronzeo ritrovato a Lavau (Foto: D. Gliksman, INRAP)
Nel 2015 il piccolo villaggio di Lavau, nella Francia orientale, divenne famoso in tutto il mondo grazie alla scoperta della sepoltura di un principe celtico. La tomba del principe di Lavau, come ora è conosciuta, nasconde molti segreti che i ricercatori, da due anni a questa parte, stanno tentando di rivelare. Alcuni dei manufatti trovati all'interno della tomba principesca sono veramente straordinari e stanno cominciando a restituire notizie molto importanti.
Numerosi oggetti, inoltre, tra i quali una cintura appartenente al defunto, sono estremamente preziosi se non addirittura unici. Altri reperti sono testimoni di scambi commerciali tra diverse culture.
Tutto è iniziato nel 2012, quando gli archeologi dell'Istituto Nazionale di Archeologia Preventiva (INRAP) sono intervenuti all'interno di un parco industriale situato alla periferia di Lavau prima che si iniziassero alcuni lavori. Emersero subito i resti della straordinaria sepoltura, con reperti sia greci che etruschi e lo Stato francese dispose un'esplorazione accurata della zona. Gli archeologi estrassero dal terreno bellissimi manufatti risalenti al V secolo a.C., quali un calderone in bronzo ornato da una testa raffigurante Dioniso. In seguito furono trovati i resti del principe, deposti sul sul suo carro. Lo scheletro recava ancora indosso i gioielli d'oro con i quali era stato sepolto.
Vaso greco per vino trovato nella sepoltura di Lavau
(Foto: Denis Gliksman, INRAP)
Gli archeologi hanno immediatamente iniziato a documentare alcuni manufatti con radiografie e tomografie, nonché con le fotografie a 3D al fine di raccogliere informazioni sulla composizione e per saperne di più sul loro stato di conservazione. Le analisi hanno dimostrato che la cintura indossata dal principi era decorata con fili d'argento assemblati a formare motivi celtici. E' un oggetto unico, non ne è stato trovato uno simile prima. L'analisi del calderone in bronzo rinvenuto nella tomba ha suggerito che chi l'ha creato padroneggiava perfettamente le tecniche di fusione e di incisione. La fotografia in 3D e le analisi chimiche degli oggetti del corredo funebre hanno rivelato influenze di diverse culture nelle decorazioni. Un grande vaso per il vino, ad esempio, è composto con ceramica lavorata in stile greco ma decorato con motivi etruschi e con disegni in oro ed argento tipici della cultura celtica.
Tra le conclusioni più importanti alle quali sono giunti i ricercatori, vi è quella circa l'identità del defunto, che era un principe e non, come si era creduto all'inizio, una principessa. Alcuni dei gioielli recuperati sullo scheletro, in effetti, sono pertinenti al mondo femminile, ma l'analisi delle ossa pelviche dimostra inequivocabilmente che il defunto era di sesso maschile.

Fonte:
ibtimes.co.uk


Lo scheletro del principe di Lavau con i suoi gioielli (Foto: Denis Cliksman, INRAP)

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