mercoledì 7 giugno 2017

Neanderthal d'Israele

Gli arti inferiori di un uomo di Neanderthal rinvenuti nel sito
archeologico all'aperto di Ein Qashish, in Israele
(Foto: Hebrew University of Jerusalem)
Uno studio israeliano sui resti di due uomini vissuti tra i 60000 ed i 70000 anni fa, ha dato risultati sorprendenti. I ricercatori hanno scoperto che i neanderthaliani vivevano sì nelle caverne, ma avevano una struttura sociale molto flessibile che investiva anche le loro abitudini quotidiane.
Gli archeologi sono stati chiamati durante i lavori per la costruzione di alcune strade in Israele settentrionale, ad Ein Qashish, sul fiume Kishon. Hanno avuto modo, così di accertare che gli uomini di Neanderthal che vivevano nel Levante (o Vicino Oriente) vivevano sia nelle caverne che in ampi spazi aperti. I reperti umani, infatti, sono stati raccolti in ambedue gli ambienti. Queste scoperte rafforzano l'ipotesi che i neanderthaliani erano una popolazione che ha preceduto, nel Levante, la presenza dell'Homo Sapiens.
I resti di uno degli uomini di Neanderthal appena ritrovati mostrano tracce di lesioni agli arti inferiori, segno che, molto probabilmente, l'uomo zoppicava. Nei pressi del luogo dove giaceva l'uomo sono stati trovati strumenti in selce, ossa di animali, una conchiglia marina, dei pigmenti e un corno di cervo.

Fonte:
timesofisrael.com
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