venerdì 17 novembre 2017

Cani e uomini, un legame antichissimo

In basso gli antichi cani da caccia dell'Arabia
Saudita mentre in alto il cane della razza
di Canaan (Foto: Alexandra Buba)
Un cacciatore scolpito nell'arenaria sul bordo di un fiume nel deserto arabo è pronto ad uccidere la preda con il suo arco. L'uomo è accompagnato da ben 13 cani, due dei quali sembra abbiano una sorta di guinzaglio.
Le incisioni risalgono a più di 8000 anni fa, il che fa di loro le prime rappresentazioni di cani, secondo uno studio recente. Il fatto che alcuni dei cani abbiano il guinzaglio fa pensare che gli esseri umani abbiano imparato l'arte di addestrare e controllare i cani migliaia di anni prima di quanto si pensasse.
La scena di caccia proviene da Shuwaymis, una regione collinare dell'Arabia Saudita, dove piogge stagionali formavano, un tempo, fiumi e davano vita ad una fitta vegetazione. In questi ultimi tre anni, l'archeologa Maria Guagnin, del Max Planck Institute per la Scienza e la Storia Umana a Jena, in Germania, ha aggiunto più di 1400 pannelli rocciosi al "catalogo" di quasi 7000 animali ed esseri umani trovati incisi sulle rocce della regione di Shuwaymis e di Jubbah.
Circa 10000 anni fa, un gruppo di cacciatori-raccoglitori entrarono nella regione. Le immagini più antiche ricavate nella roccia risalgono, con tutta probabilità, a questo periodo e raffigurano donne formose. Intorno ai 7000-8000 anni fa, i cacciatori-raccoglitori divennero sedentari e si diedero alla pastorizia e all'allevamento del bestiame. Fu in questo periodo che comparvero le immagini di bovini, ovini e caprini sulle rocce. Comparvero anche i primi cani da caccia: 156 raffigurazioni da Shuwaymis e 193 da Jubbah. Tutti i cani sono di medie dimensioni, con le orecchie ritte e la coda arricciata. In alcune scene i cani stanno assalendo degli asini selvatici; in altre mordono il collo e il ventre di stambecchi e gazzelle. In molti petroglifi i cani sono tenuti al guinzaglio da un uomo armato di arco e frecce.
I cani raffigurati ricordano molto la razza di Canaan, cani prevalentemente selvatici che vagano nei deserti del Medio Oriente. Questo particolare potrebbe indicare che queste antiche popolazioni allevava cani per la caccia nel deserto.
Le incisioni, al momento, sono sottoposte ad un'attenta analisi: i ricercatori devono collegare le immagini ad un sito archeologico con datazione certa, una sfida, perché la documentazione archeologica relativa a questa regione non è del tutto precisa.
Resta il fatto che i cani sono stati, anche in passato, molto importanti per gli esseri umani, fondamentali per aiutare questi ultimi a sopravvivere in un ambiente difficile. Potevano aiutare gli uomini a cacciare animali troppo veloci per essere rincorsi dagli uomini. 

Foto:
sciencemag.org
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