domenica 29 aprile 2018

Sudan, la nobile sepoltura di un cavallo

Planimetri della sepoltura collettiva in cui è stato rinvenuto, accuratamente sepolto, un cavallo
(Ricostruzione: Schrader/Antiquiti Journal, doi.org/10.15184/aqy.2017.239)
Più di 3000 anni fa, nella valle del Nilo, un corpo è stato accuratamente preparato per la sepoltura, avvolto in un sudario e circondato dagli oggetti più importanti che aveva in vita, a dimostrazione del suo alto status sociale. Si trattava di un cavallo. L'animale era tanto importante, in vita, da meritare la sepoltura solitamente accordata a personaggi di alto rango.
La scoperta è stata fatta nel 2011 a Tombos, in Sudan. Lo scheletro del cavallo risale alla metà del 900 a.C. circa e si pensa che sia lo scheletro più completo di quest'animale mai rinvenuto. Gli antichi Egizi si stabilirono a Tombos intorno al 1450 a.C., considerandolo un avamposto verso il rivale Regno di Nubia. In seguito, quando gli Egizi si ritirarono, la città divenne un importante centro nubiano. I manufatti rinvenuti a Tombos restituiscono molti indizi sull'influenza della cultura egiziana e servono, nel contempo, ad illuminare gli aspetti della vita quotidiana prettamente nubiana.
Al momento dello scavo della sepoltura, gli archeologi si sono trovati di fronte ad una tomba complessa, con una cappella ed una piramide. Sono state individuate anche molte camere sotterranee che hanno fatto pensare ad una sepoltura di elite. Quattro delle camere sepolcrali contenevano i resti di circa 200 persone di diverse generazioni, unitamente a ceramiche, utensili ed oggetti decorativi.
Lo scheletro del cavallo trovato a Tombos
(Foto: 
Schrader/Antiquiti Journal, doi.org/10.15184/aqy.2017.239)
Nella sepoltura, però, non si sono trovati molti resti di animali e quando è emerso lo scheletro ben conservato del cavallo, i ricercatori sono rimasti molto stupiti. I resti sono stati trovati a circa 1,6 metri di profondità ed è stato subito chiaro che quella del cavallo era una sepoltura intenzionale. Gli archeologi hanno persino trovato i resti di un sudario, che li ha aiutati a datare la sepoltura ad un periodo compreso tra il 1000 e l'800 a.C. circa. Attorno allo scheletro dell'animale è stato trovato uno scarabeo intagliato ed un pezzo di ferro, probabilmente un tempo parte delle briglie dell'animale, che è il più antico esempio di questo minerale rinvenuto in Africa.
Dopo aver esaminato le ossa e i denti del cavallo, i ricercatori hanno affermato che l'animale aveva tra i 12 ed i 15 anni al momento della morte, che aveva condotto una vita attiva, visti i segni di stress che reca sule costole e lungo la colonna vertebrale, che fanno pensare ad una cintura adatta al tiro di un carro. Malgrado questo, i ricercatori hanno individuato anche i segni che l'animale era stato ben tenuto dal suo proprietario. La sepoltura di un cavallo in una tomba umana porta a pensare che l'animale abbia giocato un ruolo fondamentale nella vita del suo proprietario. Non era, insomma, una semplice bestia da soma.
Le sepolture formali di cavalli erano molto rare all'epoca, per diventare più comuni tra il 720 e il 650 a.C.. La cura e la reverenza mostrata nel seppellire questi animali fanno pensare alla loro funzione di simbolo di ricchezza e potere presso i nubiani.

Fonte:
livescience.com
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