giovedì 24 maggio 2018

Iraq, scoperta un'antica città perduta

Mardaman, una delle tavolette scoperte dall'Università di Tubinga
(Foto: Peter Pfalzner, Università di Tubinga)
La traduzione di alcuni testi assiri, rinvenuti dai ricercatori dell'Università di Tubinga, hanno svelato un segreto perduto della storia. Il luogo dove sono state rinvenute le tavolette d'argilla, Bassetki, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, sembra essere quello in cui sorgeva l'antica città reale di Mardaman.
Mardaman, importante città della Mesopotamia settentrionale, è citata dalle fonti antiche, ma gli archeologi non hanno mai trovato dove realmente sorgeva. Era una città molto antica, che fu conquistata e distrutta più volte.
Nel 2017 gli archeologi dell'Università di Tubinga hanno rinvenuto un archivio con 92 tavolette d'argilla. Ora il team, guidato dal Professor Peter Pfalzner, sta ancora lavorando presso il sito dell'Età del Bronzo in collaborazione con il Dottor Hasan Qasim, del Dipartimento delle Antichità di Kuhok. Le tavolette risalgono al medio impero assiro (1250 a.C. circa). In parte piuttosto deteriorate, le tavolette hanno richiesto diverso tempo per essere decifrate da parte del filologo dell'Università di Heidelberg, Dottor Betina Faist, specialista in lingua assira.
Il Dottor Faist è stato in grado di identificare il sito del ritrovamento delle tavolette come l'antica città di Mardaman. I testi cuneiformi ne parlano come la sede amministrativa di un governatore assiro. Si tratta di una nuova e sconosciuta provincia dell'impero assiro del XIII secolo a.C.. Il governatore assiro si chiamava Assur-nasir ed i suoi compiti e le sue attività sono descritte nelle tavolette.
La traduzione delle tavolette ha, nel contempo, permesso di localizzare l'antica città di Mardaman che le fonti del 1800 a.C. assimilano alla Mardama assira. La città, secondo le fonti, venne conquistata da uno dei più grandi sovrani dell'epoca, Shamsi-Adad I (1786 a.C.) ed inclusa nel suo impero che abbracciava la Mesopotamia superiore. Pochi anni dopo, però, Mardaman divenne un regno indipendente sotto il governo di un sovrano hurrita, Tish-Ulme. Seguì un periodo di prosperità, ma poco dopo la città venne distrutta da una tribù che scendeva dai monti Zagros, i Turukkaeans. La città ha continuato ad esistere fino al 1200 a.C. come sede di un governatore assiro.
Fonti della terza dinastia di Ur (2100-2000 a.C. circa) dipingono Mardaman come un'importante città della periferia settentrionale dell'impero mesopotamico. Sicuramente le tavolette di argilla trovate a Bassetki apportano un contributo nuovo alla geografia della Mesopotamia. Si spera che questa scoperta possa fornire ulteriori indizi di altre città della regione. L'importanza di Mardaman era sicuramente legata alla sua posizione sulle rotte commerciali tra Mesopotamia, Anatolia e Siria.
Il sito della città dell'Età del Bronzo di Bassetki è stato scoperto nel 2013 dagli archeologi dell'Università di Tubinga. Le tavolette rinvenute nel 2017 erano state deposte in un vaso di ceramica utilizzato come archivio ed erano state avvolte in uno spesso rivestimento di argilla.

Fonte:
heritagedaily.com
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