giovedì 16 agosto 2018

Bulgaria, trovata una croce-reliquiario a Perperikon

Bulgaria, l'engolpion trovato quest'anno a Perperikon
(Foto: BGNES)
Tra i numerosi reperti scoperti dagli archeologi che stanno scavando l'antica città di Perperikon, nei monti Rodopi, in Bulgaria, vi sono un palazzo vescovile paleocristiano (V secolo d.C.) ed un crocifisso in bronzo. Sono, finora, 130 i manufatti trovati nel 2018 a Perperikon, nota anche come Perperik o Perperek.
Perperikon è innanzitutto un santuario megalitico preistorico risalente a 8000 anni fa, sede di un'avanzata civiltà preistorica alla quale non è stato dato ancora un nome e che è stata in seguito sostituita da Traci, Romani, Bizantini e dall'Impero Bulgaro medioevale. Nel 2016 è stata annunciata la scoperta di quella che poteva essere la più grande e antica chiesa cristiana nei monti Rodopi. In seguito è stata data la notizia del ritrovamento della sepoltura di un anziano sacerdote.
La chiesa paleocristiana si è rivelata una sorta di basilica di 22 metri di lunghezza, con due piani di alzato, che si pensa essere stata anche una residenza vescovile. Responsabile degli scavi è il Professor Nikolay Ovcharov, che crede fermamente che a Perperikon ci fosse un importantissimo centro amministrativo e religioso dei primordi del cristianesimo (V secolo d.C.) e che quella scoperta nel 2016 sia uno dei primi edifici religiosi cristiani d'Europa. L'archeologo è convinto anche che queste costruzioni siano collegate alla missione di cristianizzazione dell'antica Tracia descritta dal chierico cristiano Paolino di Nola (354-431 d.C.).
Bulgaria, veduta aerea degli scavi della città di Perperikon
(Foto: BNT)
La missione di cristianizzazione dell'antica Tracia è stata collegata dalla studioso anche ad altre recenti scoperte: il monastero cristiano trovato vicino al monte Dragoyna, risalente al IV-V secolo d.C., e la città di Dragynovo, nel distretto di Plovdiv, alle pendici occidentali dei monti Rodopi.
Tra i reperti più intriganti trovati negli scavi di quest'anno a Perperikon vi è un engolpion, vale a dire un reliquiario a forma di croce, con la rappresentazione di Gesù crocefisso e dei volti dei quattro Evangelisti. Gli engolpion sono manufatti religiosi pertinenti, solitamente, il cristianesimo ortodosso orientale. Venivano indossate sul petto e all'interno vi erano custoditi dei contenitori per conservare le reliquie dei santi. Nel 2017 sono stati scoperti molti di questi reliquiari nella fortezza collinare di Trapesitsa, sempre in Bulgaria.
L'engolpion di bronzo appena trovato a Perperikon è stato datato al X-XI secolo d.C. "Sicuramente si tratta di un capolavoro, il reperto più importante che abbiamo trovato quest'anno", ha affermato il Professor Ovcharov. "E' stato indossato per più di cento anni. All'interno vi sono le reliquie di un santo che, finora, non siamo riusciti ad identificare. Cristo e i quattro Evangelisti sono raffigurati nel centro del reliquiario". E' stata trovata solo la parte anteriore del reliquiario. "C'era anche una parte posteriore, ma probabilmente è andata perduta alla fine del XII o agli inizi del XIII secolo", ha detto il Professor Ovcharov.
"Queste croci-reliquiario o engolpion sono apparse nel IX-X secolo. Sono chiamate anche 'croci palestinesi' a causa delle reliquie che contenevano. A 19 anni dall'inizio degli scavi archeologici a Perperikon abbiamo trovato finora oltre 40 di queste croci-reliquiario, per la maggior parte in bronzo o in argento. Sono la prova che il cristianesimo era ben radicato in questa terra", ha sottolineato il Professor Ovcharov.
Oltre all'engolpion quest'anno sono emersi, nel quartiere meridionale di Perperikon, decine di monete bizantine del X-XI secolo d.C., una fibula del IV secolo d.C. e braccialetti in vetro per bambini del XIII-XIV secolo d.C.. Gli scavi continueranno fino alla fine di settembre.

Fonte:
archaeologyinbulgaria.com

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