martedì 11 settembre 2018

Germania, antichi guerrieri cosmopoliti...

Casco restaurato trovato nella sepoltura collettiva trovata nel sud della
Germania (Foto: Landesmuseum Wurttemberg, Zwietasch P. Frankenstein/H)
Nel 1962 alcuni operai che stavano lavorando, in Germania, su un terreno, si imbatterono in una sorta di sepoltura collettiva di 1400 anni, nella quale c'erano corredi funerari e i corpi di 13 guerrieri ed anche di tre bambini. Ma, nonostante decenni di studi, finora non si è mai riusciti a capire come sono morte queste persone e da dove venivano.
Ora una nuova analisi del Dna e di altre tracce chimiche presenti sulle ossa ritrovate nella sepoltura, rivela che i guerrieri deposti provenivano da diverse parti d'Europa e anche da paesi lontani dal vecchio continente. Un'altra ipotesi, anche se non dimostrata ancora, è che alcuni di questi guerrieri fossero stati presi ostaggio da bambini.
Pettine in osso decorato trovato nella tomba collettiva di Niederstotzingen
 (Foto: 
Landesmuseum Wurttemberg, Zwietasch P. Frankenstein/H)
I ricercatori, che hanno analizzato i corpi nei pressi di Niederstotzingen, in Germania, parlano in proposito di re-guerrieri itineranti, appartenenti ad una confederazione di tribù germaniche chiamata Alemanni. Questa tribù era legata, lontanamente, ai Goti, che vissero nell'Europa centrale tra il III e l'VIII secolo d.C..
La sepoltura collettiva, che si trova su un piano erboso nei pressi del Danubio, è molto ben conservata. All'interno sono stati trovati dei caschi in pelle, delle spade, fibbie bronzee e fermagli finemente intagliati risalenti al 600 o 700 d.C.. Cinque dei defunti, una volta analizzato il Dna, hanno rivelato di essere imparentati gli uni con gli altri.

Fonte:
sciencemag.org

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