sabato 13 ottobre 2018

Egitto, la tomba di Kaires, amico unico del faraone

Egitto, la statuetta del sacerdote Kaires da Abusir
(Foto: Istituto Ceco di Egittologia)
In Egitto, accanto alla piramide di Abusir, sono stati scoperti i resti di una tomba appartenente all' "amico unico" di un faraone. All'interno sono stati trovati i resti di una piccola cappella e la sepoltura vera e propria. Quest'ultima è stata visitata dai ladri già in tempi antichi, tuttavia gli archeologi hanno trovato i resti di una statua con iscrizioni che fanno riferimento ad un sacerdote di nome Kaires, che era "l'amico unico del faraone" e il "custode del segreto della casa".
Gli archeologi non sono ancora sicuri riguardo al nome del faraone a cui le scritte fanno riferimento. Ci sono degli indizi: il complesso sepolcrale era nei pressi di una piramide appartenente al faraone Neferirkara (2446-2438 a.C.); i titoli reali incisi sulla statua riportano che Kaires era "ispettore dei sacerdoti che servono nei complessi delle piramidi" di Userkhau e del suo predecessore Sahure.
La statua riporta anche altri importanti titoli attribuiti a Kaires: "sorvegliante di tutte le opere del faraone" e "il più importante della casa della vita", che era una sorta di biblioteca nella quale venivano custoditi i papiri contenenti notizie sulle materie più disparate.
Kaires doveva godere di un'alta considerazione, a giudicare dalla sua sepoltura, piuttosto elaborata. Venne sepolto, infatti, in un luogo riservato esclusivamente ai membri della famiglia reale ed ai più alti dignitari di stato. La sua cappella presenta blocchi di basalto, una cosa piuttosto insolita, visto che solo i faraoni erano autorizzati ad utilizzare il basalto nella costruzione delle loro sepolture.
Anche se nella tomba di Kaires è stato rinvenuto il suo sarcofago, la mummia non è stata ancora trovata. Gli scavi sono, tuttavia, in corso. Ad operare sul sito è una missione dell'Istituto Ceco di Egittologia della Charles University di Praga, guidati da Miroslav Barta, professore presso lo stesso Istituto.

Fonte:
livescience.com

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