sabato 20 aprile 2019

Guatemala, scoperta una bottega di ceramiche maya

Guatemala, uno degli stampi trovati nella bottega appena rinvenuta ad
Aragòn (Foto: Brent Woodfill)
Gli archeologi che stanno lavorando in Guatemala hanno scoperto la più grande bottega artigianale del mondo maya. Questa sorta di laboratorio è rimasto sepolto per più di mille anni ed ha prodotto tutta una serie di figurine che, molto probabilmente, erano connesse con gli scambi commerciali della cultura maya.
La scoperta è stata fatta in un sito chiamato Aragòn. La bottega reca tracce di distruzione, ma gli archeologi sono riusciti a recuperare più di 400 frammenti di statuette e, soprattutto, gli stampi utilizzati per forgiarle, come pure migliaia di pezzi di ceramica.
Le figurine che venivano create nei laboratori artigianali avevano un ruolo chiave nella politica e nell'economia dei Maya. Si pensa che venissero consegnate dai capi maya ai loro alleati per rafforzare e diffondere i legami tra le varie comunità. La bottega di Aragòn era attiva, con tutta probabilità, tra il 750 e il 900 d.C., molto tempo prima di quanto si pensasse potesse esserci, nella regione, una città di una certa importanza. Questa città soccombette al pari della vicina Cancuén, durante i disordini politici che hanno funestato, per un secolo, il mondo maya. Aragòn, pertanto, può restituire importanti indizi sulla potenza politica ed economica di questa popolazione e sul percorso di trasformazione, spesso dolorosa e violenta, di questa civiltà.

Fonte:
sciencemag.org

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