venerdì 29 agosto 2025

Gran Bretagna, il gigante del forte di Magna...

Gran Bretagna, scarpa romana extralarge
(Foto: The Vindolanda Trust)
Dal sito romano di Magna, una delle roccaforti lungo il Vallo di Adriano, sono emerse delle scarpe romane di taglia extralarge.
L'attuale campagna di scavi a Magna (ora Carnovan) ha permesso di recuperare diversi reperti. La scoperta più sorprendente è stata quella di 34 calzature in pelle, alcune delle quali in uno stato di conservazione sorprendentemente buono. La più curiosa è senza dubbio una scarpa di dimensioni molto grandi, corrispondenti al numero 48 attuale, che ha suscitato, oltre allo stupore, numerose domande una delle quali riguardante il "proprietario" di una calzatura così grande.
Magna, nome romano che si può approssimativamente tradurre come "il forte sulla roccia", sorge all'estremità della cresta rocciosa del Whin Sill. Anche se non menzionata nelle famose tavolette di Vindolanda, l'identità e l'importanza del sito emergono chiaramente dagli scavi. Il nome moderno, Carvoran, potrebbe significare "il forte alla fine della via della Vergine", come suggerito dal reverendo ed antiquario Anthony Hedley, che iniziò gli scavi nel sito nel 1830 e costruì l'edificio che attualmente ospita il museo.
Gli archeologi erano impegnati nel documentare un fossato a gradoni, largo oltre sei metri, con base a frantumazione ed un rivestimento in pietra lungo il bordo meridionale: un perfetto esempio delle sofisticate tecniche difensive romane. E' proprio da questo fossato che provengono le scarpe, tra le quali quella che si è guadagnata l'epiteto di "scarpa gigante di Magna".
Le condizioni del sito hanno permesso la conservazione di notevoli dettagli: tomaie ancora attaccate, decorazioni impresse nella pelle e cuciture visibili. Tuttavia non tutti i reperti hanno resistito allo stesso modo. Mentre gli archeologi si preparano a proseguire gli scavi all'interno del forte, nella speranza di scoprire di più sulla vita degli antichi abitanti, resta la domanda su chi indossava scarpe così grandi. Un viaggiatore straniero? O, forse, un comandante con esigenze personalizzate? O, ancora, erano delle soprascarpe?
Le ricerche sono ancora in corso con il supporto di esperti come la Dottoressa Elizabeth Greene, Professoressa associata presso la Western University in Ontario e specialista nelle calzature di Vindolanda.
"Questo ritrovamento è importante anche perché mostra come venivano realizzate le calzature romane. - Ha spiegato Rachel Frame, una delle archeologhe del Magna Project. - La suola era composta da più strati di cuoio, tenuti insieme da stringhe, cuciture e chiodini, ma poiché mancava la parte della punta, non è stato possibile stimarne la misura. Una seconda scarpa, trovata sul fondo dello 'spacca caviglie' era intatta e la suola misura 32 centimetri di lunghezza, l'equivalente di un numero 48".
Va tenuto presente che in epoca romana l'altezza media era inferiore a quella attuale, poco meno di 1,70 metri per gli uomini. Questo suggerisce che chi indossava queste enormi calzature fosse un vero e proprio gigante per la sua epoca. Nel forte di Magna, comunque, erano ospitati, oltre ai romani, anche legionari provenienti dalle province più lontane come quelle siriane.
Tra i reperti rinvenuti nella stagione di scavo figurano ceramiche, un pettine di legno, palette per il trucco e picchetti per le tende.
Lo "spacca caviglie" era una fenditura stretta e profonda situata nel fondo di un fossato, che, una volta nascosta dall'acqua, faceva inciampare i soldati nemici, rompendo loro la caviglia ed intrappolandoli.

Fonti:
mediterraneoantico.it
focus.it
fanpage.it

Nessun commento:

Gerusalemme, rinvenuta una rara moneta d'oro di Berenice II

Gerusalemme, la moneta delle regina Berenice (Foto: Eliyahu Yanai, Città di David) Una scoperta ritenuta di eccezionale rarità e valore stor...