| Policoro, il sito del teatro (Foto: finestresullarte.info) |
Il Parco Archeologico di Herakleia (Policoro, in provincia di Matera) continua a svelare capitoli inediti della storia della Magna Grecia. Lungo il pendio meridionale della Collina del Barone, una serie di indizi emersi nel corso di indagini scientifiche ha portato all'individuazione di una vasta struttura semicircolare che, secondo le interpretazioni più recenti, corrisponderebbe al teatro della città antica. Una scoperta che apre nuove prospettive sulla conoscenza urbanistica e culturale di uno dei centri più importanti della Lucania greca.
I primi segnali della presenza di una grande architettura erano emersi durante un'analisi di superficie e rilievi aerofotogrammetrici, che avevano mostrato anomalie nel terreno. Indizi confermati, in seguito, da una campagna di indagini geofisiche condotte dal team dell'Università della Basilicata, che ha messo in luce un complesso sistema di linee magnetiche concentriche e di grandi dimensioni. La forma e il contesto topografico hanno indirizzato gli studiosi sull'ipotesi della presenza di un teatro, collocato in posizione scenografica sul declivio che domina l'antica città.
La posizione non è casuale, d'altro canto: proprio di fronte alla struttura sorgeva il santuario di Dioniso, divinità delle arti teatrali oltre che dell'ebbrezza, al quale nell'antica Grecia erano consacrate le rappresentazioni teatrali. Il legame tra culto dionisiaco e spazio teatrale rafforza ulteriormente l'interpretazione proposta dagli archeologi.
Il progetto di ricerca si avvale delle risorse destinate alla ricerca archeologica dai Musei Nazionali di Matera. La campagna archeologica vera e propria inizierà nel mese di novembre e sarà eseguita direttamente dal Ministero della Cultura, sotto la direzione scientifica del Dottor Carmelo Colelli.
Il teatro, simbolo per eccellenza della vita comunitaria, emerge dal sottosuolo di Policoro a simbolo della continuità tra passato e presente. La sua individuazione amplia la conoscenza scientifica di Herakleia.
Herakleia fu una colonia greca, posizionata su una collina tra la foce del fiume Agri e quella del fiume Sinni. Nel parco archeologico sono ancora visibili alcuni resti della città di Siris e, in particolare, una fortificazione in mattoni crudi e piccole aree sacre. Herakleia venne fondata da Taranto e Thourioi nel 433 a.C. sui resti di un'altra colonia greca, Siris. Assunse un ruolo politicamente molto importante e ospitò la riunione dei popoli della lega italiota nel 374 a.C. Qui si svolse, nel 280 a.C., la Battaglia di Herakleia, che vide Pirro vincitore sui romani grazie all'utilizzo degli elefanti da guerra. La città divenne, in seguito, confederata della Repubblica romana nel 272 a.C. e venne saccheggiata sia da Annibale che da Spartaco.
I primi segnali della presenza di una grande architettura erano emersi durante un'analisi di superficie e rilievi aerofotogrammetrici, che avevano mostrato anomalie nel terreno. Indizi confermati, in seguito, da una campagna di indagini geofisiche condotte dal team dell'Università della Basilicata, che ha messo in luce un complesso sistema di linee magnetiche concentriche e di grandi dimensioni. La forma e il contesto topografico hanno indirizzato gli studiosi sull'ipotesi della presenza di un teatro, collocato in posizione scenografica sul declivio che domina l'antica città.
La posizione non è casuale, d'altro canto: proprio di fronte alla struttura sorgeva il santuario di Dioniso, divinità delle arti teatrali oltre che dell'ebbrezza, al quale nell'antica Grecia erano consacrate le rappresentazioni teatrali. Il legame tra culto dionisiaco e spazio teatrale rafforza ulteriormente l'interpretazione proposta dagli archeologi.
Il progetto di ricerca si avvale delle risorse destinate alla ricerca archeologica dai Musei Nazionali di Matera. La campagna archeologica vera e propria inizierà nel mese di novembre e sarà eseguita direttamente dal Ministero della Cultura, sotto la direzione scientifica del Dottor Carmelo Colelli.
Il teatro, simbolo per eccellenza della vita comunitaria, emerge dal sottosuolo di Policoro a simbolo della continuità tra passato e presente. La sua individuazione amplia la conoscenza scientifica di Herakleia.
Herakleia fu una colonia greca, posizionata su una collina tra la foce del fiume Agri e quella del fiume Sinni. Nel parco archeologico sono ancora visibili alcuni resti della città di Siris e, in particolare, una fortificazione in mattoni crudi e piccole aree sacre. Herakleia venne fondata da Taranto e Thourioi nel 433 a.C. sui resti di un'altra colonia greca, Siris. Assunse un ruolo politicamente molto importante e ospitò la riunione dei popoli della lega italiota nel 374 a.C. Qui si svolse, nel 280 a.C., la Battaglia di Herakleia, che vide Pirro vincitore sui romani grazie all'utilizzo degli elefanti da guerra. La città divenne, in seguito, confederata della Repubblica romana nel 272 a.C. e venne saccheggiata sia da Annibale che da Spartaco.
Fonti:
finestresullarte.info
sitiarcheologiciditalia.it
finestresullarte.info
sitiarcheologiciditalia.it
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