domenica 18 gennaio 2026

Turchia, ritrovano il tempio di Zeus a Limira

Turchia, vista aerea dell'antica Limira
(Fonte: storicang.it)

Limira, in Turchia, era una delle città più importanti dell'antica Licia. Gli storici sapevano che il dio principale venerato in città era Zeus grazie ad una serie di iscrizioni epigrafiche scoperte nel 1982 che confermavano l'esistenza di un tempio a lui dedicato. Ma l'ubicazione era sconosciuta. Gli archeologi lo hanno cercato per oltre quattro decenni sotto strati di storia, pietre e alberi di arancio. Fino ad ora.
Un team guidato dal Professor Kudret Sezgin, dell'Università Hitit, in collaborazione con l'Istituto Archeologico Austriaco, ha posto fine all'annoso enigma con la scoperta dell'ingresso orientale del tempio perduto di Zeus, delle sue mura e di parte della sua struttura monumentale. Il ritrovamento è stato definito uno dei più importanti dell'archeologia licia e greca degli ultimi decenni.
Situata ai piedi del monte Tocak, a circa 9 chilometri dall'attuale Finike, nella provincia di Antalya (Turchia), Limira era un centro politico e religioso chiave nella Licia orientale. Durante il IV secolo a.C., sotto il regno del re Pericle di Limira, la città conobbe un grande sviluppo architettonico e culturale.
Tra i suoi monumenti più famosi vi sono l'heroon di Pericle, che riflette il suo potere monarchico indipendente tra le influenze persiane e greche, il teatro che poteva contenere seimila spettatori, i bagni romani, il Ptolemaion, tempio costruito in onore di Tolomeo II Filadelfo e le tombe scavate nella roccia. Mancava solamente il tempio principale di Zeus, dio protettore della città.
La struttura scoperta coincide perfettamente con le descrizioni architettoniche riportate nelle iscrizioni antiche. La sua facciata orientale, larga 15 metri, era nascosta sotto una muraglia bizantina costruita secoli dopo, cosa che, insieme all'orografia del terreno, ha complicato gli scavi.
La cella, vale a dire la camera sacra interna del tempio, è tuttora sepolta sotto un aranceto privato ma gli archeologi contano di scavare in questa zona una volta concluse le procedure di esproprio dell'area. Si pensa che la cella del tempio possa aver conservato pavimentazioni, arredi votivi e dettagli architettonici ancora intatti.
La cosa più insolita di questi scavi è che si è verificata una reinterpretazione delle strutture precedentemente scavate. Per anni un grande portale monumentale sotto la cosiddetta strada romana è stato considerato un propileo civico. Con le nuove scoperte, gli archeologi hanno concluso che si trattava, invece, dell'accesso cerimoniale all'imponente santuario di Zeus. Allo stesso modo, una cinta muraria attribuita alle fortificazioni ellenistiche, è stata ribattezzata come il muro perimetrale dello stesso tempio, noto come témenos, il recinto sacro in cui era edificato il mausoleo sacro. Questa reinterpretazione riconfigura completamente la gerarchia spaziale di Limira, ponendo il santuario di Zeus come asse simbolico della parte occidentale della città.
Monete, iscrizioni e fonti scritte citano Zeus quale divinità suprema della città durante i periodi classico, ellenistico e romano. Questo tempio era il cuore spirituale di una comunità, che lo frequentò per ben 800 anni.
I ricercatori hanno rinvenuto, nei resti dell'antica Limira, anche frammenti di ceramica che indicano un'attività umana a Limira da almeno 5000 anni, il che fa risalire la storia urbana della città all'inizio del III millennio a.C.

Fonte:
storicang.it

Nessun commento:

Sant'Antico, la Tomba dell'Egizio

Sardegna, rilievo antropomorfo sul pilastro centrale della cosiddetta "Tomba dell'Egizio" (Foto: Facebook/Ignazio Locci) La to...