giovedì 3 novembre 2016

L'iscrizione di Behistun

Particolare dell'iscrizione di Behistun, il dio Ahura Mazda (a destra) e
Ardashir I (a sinistra) (Foto: CC BY 2.5)
L'iscrizione di Behistun è un'incisione situata sulla scogliera del Monte Behistun (che vuol dire "luogo dove dimorano gli dèi"). Questa iscrizione è stata incisa in tre lingue ed è accompagnata da un grande rilievo sulla roccia. E' un vero e proprio campo di esercitazione per gli studiosi di assiriologia, un pò come la Stele di Rosetta lo è stata per gli studiosi di egittologia. Oltre ad essere d'ausilio per l'interpretazione del linguaggio cuneiforme, l'iscrizione di Behistun è anche l'unico testo noto monumentale opera degli achemenidi, che documenta un evento storico specifico.
L'iscrizione è alta 15 metri e lunga 25 e risale all'epoca del re achemenide Dario I (521 a.C.). Può essere scomposta in quattro parti separate, la prima delle quali è un grande rilievo nel quale sono rappresentate diverse figure, la più importante delle quali è lo stesso re Dario, raffigurato con un arco in mano, segno del suo potere regale. Dario è raffigurato con un piede sul petto di un individuo non ben identificato, sdraiato sulla schiena. Si ritiene comunemente che questa figura rappresenti Gaumata, il pretendente al trono achemenide. Davanti al re sono nove individui legati insieme con una corda intorno al collo e le mani legate dietro la schiena: rappresentano i ribelli sconfitti da Dario. Sopra tutti c'è la rappresentazione del dio supremo Ahura Mazda.
L'iscrizione è completata, nelle altre tre parti, da testi cuneiforme che illustrano quanto accade nelle immagini. Il testo è riprodotto anche in altre due lingue, oltre al persiano: l'elamita e l'accadico. Una versione dell'iscrizione di Behistun in aramaico è stata scoperta su un papiro in Egitto. L'iscrizione è stata menzionata da diversi antichi autori, anche se costoro hanno commesso alcuni errori, come Ctesias, medico e storico greco, e Diodoro Siculo che attribuiscono l'iscrizione e le vicende riportate alla regina Semiramide.

Fonte:
ancient-origins.net
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