venerdì 25 settembre 2026

Pirgy, il volto di Uni

Pyrgi, il volto della dea Uni appena ritrovato
(Foto: Anticae Viae)
Nell'area del tempio B del santuario etrusco di Pyrgi, durante la campagna di scavo in corso condotta dall'Università di Roma La Sapienza, è emerso un nuovo frammento di antefissa con il volto della dea Uni.
Le antefisse erano elementi in terracotta che decoravano i bordi dei tetti dei templi, coprendo le estremità delle tegole: una funzione architettonica ed al tempo stesso di devozione, perché il volto della divinità presidiava il limite del sacro. Trovarlo qui, nel tempio che le fu consacrato, ha una coerenza che raramente l'archeologia restituisce con tale precisione.
Il tempio B fu dedicato ad Uni alla fine del VI secolo a.C. da Thefarie Velianas, supremo magistrato di Caere: lo sappiamo dalle celebri lamine d'oro di Pyrgi, tre placche inscritte in etrusco e fenicio, conservate nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Il nuovo frammento si aggiunge al dossier di uno dei santuari più documentati e più discussi del mondo etrusco.
Pyrgi era il porto principale di Caere, una delle città etrusche più potenti del Lazio. Il suo santuario, con tre templi ed un'area sacra di eccezionale ricchezza, era frequentato da Etruschi, Fenici e Greci, crocevia di devozioni e commerci. Le lamine d'oro redatte in due lingue, attestano un'alleanza politico-religiosa tra Caere e Cartagine nel momento di massima tensione nel Tirreno. Trovare il volto di Uni nel luogo esatto in cui Thefarie Velianas la onorò oltre duemila anni fa non è un dettaglio: è la chiusura di un cerchio.

Fonte:
Anticae Viae

Nessun commento:

Pirgy, il volto di Uni

Pyrgi, il volto della dea Uni appena ritrovato (Foto: Anticae Viae) Nell'area del tempio B del santuario etrusco di Pyrgi , durante la ...