| Turchia il frammento del trattato di pace di Kadesh (Foto: Ministero della Cultura della Turchia) |
Il frammento della tavoletta in caratteri cuneiformi è stato rinvenuto a Buyukkale, l'area in cui sorgeva il palazzo reale ittita, nei pressi dell'edificio denominato "E". La tavoletta, conservata su un lato, è stata sottoposta a circa un anno di analisi scientifiche dettagliate, al termine delle quali è stata riconosciuta come parte di una delle copie del trattato.
Il testo conserva alcune righe relative agli articoli 12-20 dell'accordo, dedicati al trattamento delle persone che lasciavano uno dei due Paesi per rifugiarsi nell'altro. Il frammento presenta diverse lacune e parti spezzate, ma nelle sezioni leggibili sono menzionate persone provenienti dall'Egitto e dal Paese di Hatti. Il testo contiene, inoltre, riferimenti alla necessità di evitare la distruzione delle abitazioni.
La regola di base era piuttosto semplice: i fuggitivi andavano riconsegnati. Subito dopo, però, il testo mette alcuni paletti alla sorte di chi tornava nelle mani del proprio sovrano. Nelle copie già note del trattato compare una clausola molto esplicita: al fuggitivo riconsegnato non dovevano essere mutilati occhi, bocca, piedi ed altre parti del corpo. Nemmeno moglie, figli e case dovevano essere distrutti.
L'accordo venne concluso durante il regno di Hattusili III, successore di Muwatalli, nel ventunesimo anno di regno di Ramses II, generalmente collocato intorno al 1250 a.C.
Il trattato di Kadesh è noto attraverso diverse testimoniante. La versione egizia fu incisa in geroglifici sulle pareti di alcuni templi in Egitto, mentre i frammenti delle copie in lingua accadica su tavolette d'argilla furono rinvenuti ad Hattusa durante le prime campagne di scavo condotte tra il 1906 ed il 1912. I reperti già identificati sono oggi conservati nelle collezioni dei Musei Archeologici di Istanbul, del Museo delle Civiltà Anatoliche di Ankara, del Museo del Vicino Oriente di Berlino e del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo.
Il trattato di Kadesh mise formalmente fine ad una lunga fase di rivalità tra le due grandi potenze del Vicino Oriente. L'accordo prevedeva il mantenimento della pace e della non aggressione, oltre a forme di assistenza militare reciproca e disposizioni sull'estradizione dei fuggitivi.
Fonti:
finestresullarte.info
greenme.it
finestresullarte.info
greenme.it
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