mercoledì 19 agosto 2026

Ferento, rinvenuta un'interessantissima necropoli

Ferento, parti di un corredo tombale rinvenuto nella
necropoli appena scoperta (Foto: ViterboToday)

In località Casaccio, in un'area compresa tra Viterbo e Vitorchiano, le indagini archeologiche preventive legate alla realizzazione di un cavidotto hanno portato alla luce un complesso funerario eccezionale.
L'area, estesa per circa 600 metri quadrati, conserva 25 sepolture databili ad un periodo compreso tra il V secolo a.C. fino al II secolo d.C. Un arco di sette secoli che permette di seguire il passaggio dall'epoca etrusca alla romanizzazione e, successivamente, alla piena età imperiale. Gli archeologi hanno individuato sette tombe a camera e diciotto tombe a fossa, con sarcofagi in peperino, urne in tufo e resti osteologici appartenenti a diversi individui.
I corredi funerari rinvenuti comprendono vasellame da mensa, oggetti in vetro, monete, lucerne ed elementi in bronzo che restituiscono frammenti della vita quotidiana e delle pratiche funerarie, ma anche indicazioni sulle differenze sociali e sulle credenze delle comunità locali. Tra i reperti spiccano uno specchio in lega d'argento e un minuscolo orecchino d'oro, rinvenuto nella sepoltura di un bambino.
Particolarmente imponente è la cosiddetta "tomba quattro". Un corridoio di accesso composto da sedici gradini conduce a una camera funeraria scavata a quasi cinque metri di profondità progettata originariamente per accogliere almeno dodici defunti. Una struttura che testimonia l'importanza attribuita alla sepoltura e, probabilmente, il rango della famiglia o del gruppo che ne fece uso.
Ma a rendere ancora più singolare la scoperta è stato il ritrovamento, nello spazio tra due sepolture, di un cranio fossilizzato di un Bos primigenio, l'uro, gigantesco bovino selvatico ormai estinto e considerato l'antenato del bestiame domestico. La sua presenza apre interrogativi sulla stratigrafia del sito e sulle diverse fasi di formazione del paesaggio.

Fonti:
ilgiornaledellarte.com


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