| Agrigento, il pavimento musivo rinvenuto tra le rovine dell'antica città (foto: finestresullarte.info) |
Ad Agrigento si è conclusa l'undicesima campagna di scavi nel quartiere ellenistico-romano dell'antica città. Le indagini hanno restituito elementi utili a ricostruire l'evoluzione dell'antica Akragas, l'Agrigentum romana, tra l'Età tardo-antica e l'Alto Medioevo.
Le ricerche si sono concentrate nel quarto isolato dell'area archeologica del Parco della Valle dei Templi, nelle vicinanze di un vasto complesso termale, dove è tornato alla luce un edificio rimasto in uso per circa otto secoli, dal III secolo a.C. fino almeno al V secolo d.C., testimoniando la lunga continuità di vita del quartiere. L'analisi delle diverse pavimentazioni sovrapposte ha permesso di ricostruire le principali fasi di trasformazione dell'edificio.
Al più antico piano in calcarenite gialla è succeduto un pavimento in cocciopesto di età repubblicana, con tracce di colore rosso, mentre l'ultima fase è rappresentata da un raffinato mosaico geometrico policromo risalente all'età tardoantica.
La scoperta più significativa riguarda alcuni elementi che sembrano documentare la diffusione del cristianesimo in Sicilia tra il III ed il IV secolo d.C. All'interno di una vasca quadrangolare sono stati, infatti, rinvenuti monete, resti di piccoli animali riconducibili a probabili banchetti rituali e alcuni tappi di anfore. Su uno di questi è inciso il monogramma cristiano, dettaglio che suggerisce un possibile collegamento con il vicino luogo di culto ricavato, in epoca precedente, all'interno di una cisterna delle terme.
"Le ricerche degli ultimi anni stanno mettendo il luce una vera e propria città cristiana, con le sue articolazioni intorno agli edifici di culto, le sue necropoli e i suoi spazi rituali. - Ha affermato Maria Serena Rizzo, funzionaria archeologa del parco di Agrigento. - Più difficile riconoscere le tracce della nuova religione all'interno degli spazi abitativi".
Le ricerche si sono concentrate nel quarto isolato dell'area archeologica del Parco della Valle dei Templi, nelle vicinanze di un vasto complesso termale, dove è tornato alla luce un edificio rimasto in uso per circa otto secoli, dal III secolo a.C. fino almeno al V secolo d.C., testimoniando la lunga continuità di vita del quartiere. L'analisi delle diverse pavimentazioni sovrapposte ha permesso di ricostruire le principali fasi di trasformazione dell'edificio.
Al più antico piano in calcarenite gialla è succeduto un pavimento in cocciopesto di età repubblicana, con tracce di colore rosso, mentre l'ultima fase è rappresentata da un raffinato mosaico geometrico policromo risalente all'età tardoantica.
La scoperta più significativa riguarda alcuni elementi che sembrano documentare la diffusione del cristianesimo in Sicilia tra il III ed il IV secolo d.C. All'interno di una vasca quadrangolare sono stati, infatti, rinvenuti monete, resti di piccoli animali riconducibili a probabili banchetti rituali e alcuni tappi di anfore. Su uno di questi è inciso il monogramma cristiano, dettaglio che suggerisce un possibile collegamento con il vicino luogo di culto ricavato, in epoca precedente, all'interno di una cisterna delle terme.
"Le ricerche degli ultimi anni stanno mettendo il luce una vera e propria città cristiana, con le sue articolazioni intorno agli edifici di culto, le sue necropoli e i suoi spazi rituali. - Ha affermato Maria Serena Rizzo, funzionaria archeologa del parco di Agrigento. - Più difficile riconoscere le tracce della nuova religione all'interno degli spazi abitativi".
Fonti:
finestresullarte.info
magazine.unibo.it
finestresullarte.info
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