Sulla sponda di un fiume che scorre in una foresta dell'
Idaho settentrionale, in Nord America, gli archeologi hanno scoperto
tracce di occupazione umana risalenti a più di 13.500 anni fa, uno dei segni più antichi di presenza umana nel nordovest americano.
Questo eccezionale ritrovamento, effettuato nelle trincee di scavo lungo il
fiume Clearwater, comprende uno
strumento con lama ricavata dalla lavorazione di una roccia e decine di
scarti rilasciati dal processo di fabbricazione di altri utensili. I manufatti giacevano in uno strato di terreno con
carbone di legna, datato ad un periodo compreso
tra 13.700 e 13.500 anni fa.
Gli archeologi hanno anche ritrovato
19 punte in pietra modellata, la più antica delle quali risale a poco più di
11.000 anni fa. Punte analoghe sono state ritrovate in tutto il
Grande Bacino e nel nordovest. L'insieme degli oggetti raccolti nel sito dell'Idaho, conosciuto come
Kelly Forks, suggerisce la presenza, protrattasi per un periodo di tempo piuttosto lungo, di un gruppo di cacciatori-raccoglitori molto specializzati nella produzione di manufatti in pietra.
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La più antica punta litica ritrovata in Idaho (Foto: Laura Longstaff) |
L'analisi chimica dei residui presenti sugli strumenti litici ha rivelato
tracce di proteine associate con carne di coniglio. Gli antropologi ritengono che quest'animale fosse una risorsa piuttosto importante, durante i primi periodi di utilizzo del sito. Essi pensano anche che questo gruppo di cacciatori-raccoglitori fosse presente in questo contesto ancor prima della
cultura di Clovis e abbia continuato a servirsene mentre i gruppi umani appartenenti a quest'ultima civiltà si spostavano verso altre regioni del Nord America.
Probabilmente questi primitivi "coloni" erano parte di un'ondata migratoria umana separata da quella che colonizzò, in epoche successive, il Nord America. Essi provenivano, con tutta probabilità, dal nord attraverso dei corridoi di migrazione liberi dai ghiacci, situati per lo più al centro del nuovo continente.
I ricercatori hanno anche analizzato, con i
raggi X a fluorescenza, gli strumenti rinvenuti nello scavo di Kelly Forks, scoprendo che questi sono stati prodotti lavorando una
roccia vulcanica proveniente da una cava situata a 50 chilometri a sud del sito. Molti altri, però, sono stati ottenuti dalla roccia di un deposito che si trova nelle
Bitterroot Mountains, in quello che attualmente è lo stato del
Montana, mentre altri campioni provengono dall'
Oregon centrale. Tutto questo dimostra il lungo viaggio fatto dalle rocce e dalle pietre per arrivare a Kelly Forks, viaggio che testimonia la presenza di un commercio piuttosto vivace di cose e persone.
Gli studiosi sono giunti alla conclusione, peraltro non ancora definitiva, che Kelly Forks era un luogo di sosta privilegiato e non tanto un luogo dove porre stabilmente residenza. Il volume degli oggetti e la loro varietà dimostra, infatti, che molte persone, nel corso del tempo, si sono fermate in questo luogo e in diversi momenti dell'anno.