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| Il tempio di Apollo a Kourion |
Presso l'antico sito di
Kourion, a
Cipro, gli archeologi stanno lentamente riportando alla luce l'antico
paesaggio urbano bizantino, con case dai pavimenti musivi e resti di cisterne. Gli studiosi dell'
Università di Cipro sperano di scoprire come vivevano i primi cristiani che abitarono l'isola.
Recentemente sono venuti alla luce
due pavimenti a mosaico ed il frammento di un altro pavimento, associato ad una cisterna. Gli scavi futuri riusciranno a dare un'idea della dimensione e della complessità di questi pavimenti musivi e, forse, sveleranno la presenza di figure umane e motivi geometrici sugli stessi. Sono stati anche ritrovati i resti di una cisterna, che appare essere stata modificata almeno in due momenti. Dopo la distruzione dell'acquedotto cittadino in seguito ad un
terremoto nel 365 d.C., i Bizantini preferirono appianare il terreno e provvedere all'immagazzinamento dell'acqua in cisterne appositamente costruite.
Gli scavi hanno anche permesso di ritrovare i
resti di una villa di lusso con pavimenti musivi, costruita in modo tale da beneficiare degli effetti della brezza marina. Dell'antica città sono stati scavati e aperti al pubblico il
teatro, ancor oggi utilizzato per gli spettacoli pubblici, il luogo in cui si svolgeva il
mercato e dei
balnea. Si ritiene che la città sia stata abitata da circa 10.000 persone. Gli archeologi sperano, ora, di scoprire anche il luogo dove si radunavano i primi cristiani, una
domus, probabilmente, dove il culto avveniva in segreto.
Kourion, che i Romani chiamarono
Curium, sorge sulle rive meridionali di Cipro, ad
ovest del fiume Lycus (chiamato ora Kouris), e viene ricordata da molti autori antichi, tra i quali
Tolomeo e
Plinio il Vecchio. Attualmente il sito si trova all'interno del
territorio di Akrotiri e Dhekelia, due parti dell'isola occupate dalla Gran Bretagna.
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| Uno dei mosaici di Kourion |
La leggenda, riportata dallo storico
Erodoto di Alicarnasso (484-425 a.C.) vuole che Kourion sia stata fondata da
Kourieus, uno dei guerrieri colonizzatori greci. Un'altra leggenda, invece, vuole che il nome derivi da
Kourea, figlio del re di Cipro
Kinyras, che possedeva l'
armatura di Agamennone.
Kourion è stato uno dei regni più importanti dell'antica Cipro ed è stato menzionato in un
documento egizio dell'epoca di Ramses III (1198-1167 a.C.). Esistono anche documenti attestanti il viaggio di uno dei sovrani di Kourion per rendere omaggio al
re assiro Sargon II. Nel
499 a.C. Kourion si alleò ai greci durante la rivolta ionica, ma mutò ben presto fronte giurando fedeltà ai Persiani. Nel
333 a.C. Alessandro Magno sconfisse la Persia e Cipro entrò, pertanto, nella sfera d'influenza dell'impero macedone.
La città e l'isola furono inglobate nell'impero romano intorno al
50 a.C., fu un processo che non comportò cambiamenti drammatici e segnò una certa prosperità ed un certo sviluppo per gli abitanti della città e dell'isola. Nell'
agorà, luogo dell'antico mercato, è stata ritrovata una
basilica paleocristiana e nella città sono emerse le evidenze di una vita piuttosto agiata, come un
nymphium (ninfeo) con una grande
piscina ottagonale, distrutta nel VII secolo durante le incursioni arabe. Al periodo tardo romano appartiene la
villa dei gladiatori, chiamata così dal tema dei mosaici in essa rinvenuti, costruita nella
metà del III secolo d.C. e distrutta dal terremoto del IV, composta da
due portici, piccole camere, un cortile centrale aperto ed un
bagno privato sul lato orientale.
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Uno dei mosaici della casa dei gladiatori |
La
domus di Eustolios, un complesso di case pubbliche e private che vanno dal periodo ellenistico fino alla seconda metà del VII secolo d.C., è stata edificata vicino al teatro ed era composta da
più di 30 camere. Sorgeva sulle rovine di una precedente abitazione, distrutta dal terremoto del IV secolo d.C., e rimase in uso fino al VII secolo d.C.. La cosiddetta
Casa di Achille (IV secolo d.C.), così definita a causa di un mosaico raffigurante l'incontro tra Achille ed Odisseo, fu ricostruita almeno due volte e venne definitivamente abbattuta dal terremoto del 365 d.C.. Quanto è stato ritrovato all'interno della casa si trova in mostra al
Museo di Kourion. Le costruzioni furono realizzate servendosi di
blocchi di calcare, mentre le colonne sono in marmo sormontate da capitelli corinzi.
A tre chilometri da Kourion si trova il
santuario di Apollo Hylates, straordinario testimone dell'architettura corinzia. Accanto al santuario è stato rintracciato il luogo di un
antico culto ad una divinità boschiva, risalente al
6000 a.C.. Tra Kourion e il santuario di Apollo sorgeva lo stadio, della lunghezza di 400 metri, che si stima potesse ospitare fino a
7.000 spettatori.
Vicino all'acropoli si trova la
cappella bizantina dedicata a
S. Hermogenis, attorno alla quale si estende la più vasta
necropoli di Kourion, comprendente tombe, talvolta scavate nella roccia, del periodo arcaico fino all'ultimo periodo romano. In una delle tombe scavate a
Kaloriziki è stato trovato uno
scettro reale in smalto e oro del XII secolo a.C.
Si pensa che la città sia stata definitivamente distrutta da una serie di forti terremoti nel IV secolo d.C..