mercoledì 2 febbraio 2022

Turchia, trovate sepolture antiche

Turchia, lo scavo delle sepolture
(Fonte: AA)

Sepolture di epoca classica sono state rinvenute durante uno scavo effettuato in un cantiere edile vicino l'antica città di Antandros, nella provincia turca occidentale di Balikesir.
Le sepolture sono state rinvenute ad una profondità di 2,5 metri. La scoperta ha permesso l'inizio di uno scavo archeologico sotto la supervisione del Professor Gurcan Polat, capo degli scavi nell'antica città greca di Antandros e accademico del Dipartimento di Archeologia della Scuola di Lettere dell'Università di Ege. Gli scavi hanno portato alla luce fosse, sarcofagi e sepolture a cremazione risalenti ai secoli III, IV e V a.C. Finora sono state scoperte 549 tombe, distanti 150 metri dalla necropoli di Antandros. Questo dimostra che l'area della necropoli cittadina era ben più vasta di quella scoperta.
Tra le sepolture ve ne sono in pithos, è stato rinvenuto un sarcofago, tombe con tetto di tegole e sepolture a cremazione. La maggior parte dei defunti erano bambini ma sono presenti anche tombe di adulti. Gli scavi nell'antica città di Antandros sono iniziati nel 2000 e sono proseguiti per tutto il 2021 e vengono condotti su due aree diverse: la prima comprende case dell'antico insediamento mentre la seconda area di scavo riguarda la necropoli che si estende parallela al mare.

Fonte:
Daily Sabah via Archaeologynewsnetwork.blogspot.com

Paesi Bassi, una ciotola incredibile emerge da uno scavo

Paesi Bassi, ciotola romana in vetro rinvenuta a Nijmengen
(Foto: Marieke Mom)

Mentre stavano scavando a Nijmegen, la più antica città dei Paesi Bassi, situata sul fiume Waal, gli archeologi hanno scoperto una ciotola di vetro blu in ottime condizioni, che si pensa abbia ben duemila anni.
La ciotola ha un bordo rifinito e un motivo a strisce verticale con creste esterne. La superficie non presenta scheggiature o crepe, l'oggetto appare straordinariamente intatto.
I ricercatori pensano che la ciotola sia uscita dalle officine del vetro di Colonia o Xanten oppure dall'Italia. Questi oggetti sono stati realizzati lasciando raffreddare ed indurire il vetro fuso su uno stampo. Il motivo a strisce è stato disegnato quando il vetro era ancora allo stato liquido. L'ossido di metallo è la ragione del colore blu della ciotola.
Nijmegen era, anticamente, un accampamento militare romano che successivamente attirò insediamenti civili. E' stata la prima città dei Paesi Bassi ad essere nominata municipium ed i Batavi, gli abitanti locali, furono i primi nella regione ad ottenere la cittadinanza romana.
Lo scavo ha riportato alla luce anche tombe romane, ninnoli, gioielli e tracce di costruzione che gli archeologi sperano siano sufficienti a ricostruire una mappa di come doveva essere l'insediamento al tempo dei romani.

Fonte:
hyperallergic.com


Anfiteatro...svizzero

Svizzera, l'anfiteatro di Kaiseraugust appena scoperto
(Foto: Kantonsarchaologie Aargau)

Gli archeologi svizzeri hanno scoperto le rovine di un anfiteatro di epoca romana, forse il più grande finora rinvenuto in Svizzera, dove gli spettatori assistevano, con tutta probabilità a combattimenti gladiatori e cacce di animali al ritmo dei flauti.
L'anfiteatro appena scoperto ha forma ovale ed è stato costruito in una cava romana abbandonata utilizzata fino alla tarda antichità. Questo indizio, unitamente al ritrovamento di una moneta risalente al 337-341 d.C., indica che l'anfiteatro risale al IV secolo d.C., il che lo renderebbe il più recente anfiteatro dell'impero romano. Anche la composizione dei materiali da costruzione dell'edificio confermerebbe la datazione dell'anfiteatro: blocchi di pietra e malta che ricordano quelli del muro del forte tardo antico.
L'anfiteatro è stato scoperto mentre gli archeologi stavano monitorando i lavori di costruzione di una nuova rimessa per imbarcazioni sul fiume Reno, nel dicembre 2021. Il luogo del ritrovamento è Kaiseraugust, un comune che prende nome dall'antica citta romana di Augusta Raurica, vicino al confine tra Svizzera, Francia e Germania. Si tratta del terzo anfiteatro romano scoperto fino ad oggi ad Augusta Raurica.
L'anfiteatro è lungo 50 metri circa e largo 40 metri. Nelle vicinanze si trova il Castrum Rauracense, un forte tardo romano situato su quello che era il confine settentrionale dell'impero romano nel 300 d.C., vicinissimo alla Germania. Gli archeologi hanno portato alla luce una porta a sud dell'anfiteatro. Sul lato occidentale dell'arena sono stati rinvenuti blocchi di arenaria conservati presso un altro ingresso. Le pareti interne dell'arena erano intonacate ed é visibile anche l'impronta di un palo per tribune o sedili di legno.

Fonte:
livescience.com


domenica 30 gennaio 2022

Gran Bretagna, fiorente centro commerciale romano si mostra agli archeologi

Gran Bretagna, l'insediamento commerciale di
Blackgrounds (Foto: HS2/PA)

Una ricca città commerciale romana, i cui abitanti si adornavano di gioielli e utilizzavano ceramiche pregiate, è stata scoperta mezzo metro sotto la superficie di un campo nel Northamptonshire, in Gran Bretagna.
Sono stati portati alla luce una strada romana larga 10 metri, edifici domestici ed industriali, più di 300 monete ed almeno quattro pozzi.
Il campo, al confine tra Northamptonshire ed Oxfordshire, si trova sul percorso della rete ferroviaria HS2 in costruzione tra Londra e Birmingham. Si tratta di uno degli oltre cento siti archeologici esaminati lungo il percorso della ferrovia a partire dal 2018 e tra i ritrovamenti più significativi fino ad oggi.
Il sito è noto come Blackgrounds per via del suo denso suolo nero che ha contribuito a preservare i resti romani ed è stato utilizzato come pascolo fino agli inizi degli scavi archeologici. La presenza di un sito archeologico in zona era nota fin dal XVIII secolo. I ricercatori sono concordi nel valutare come straordinari i ritrovamenti, particolarmente della strada romana.
Prima dell'invasione romana sul luogo era presente un villaggio dell'Età del Ferro, formato da più di 30 case tonde. Durante il periodo dell'occupazione romana, che andò dal 43 al 410 d.C., l'insediamento si ampliò e divenne più prospero. Vennero costruiti nuovi edifici in pietra in aree destinate a case di abitazione, a zone agricole e industriali all'interno dell'insediamento. In quest'ultimo sono state portate alla luce testimonianze di officine e fornaci dove si lavoravano i metalli, si panificava e si cuoceva la ceramica.
La strada principale dell'insediamento indica che qui sorgeva un importante centro commerciale in cui affluivano e da cui partivano carri con merce di diverso genere. Anche la larghezza della strada - 10 metri - è impressionante, dal momento che normalmente le strade romane erano larghe dai 4 ai 5 metri.
La romanizzazione degli abitanti del luogo comprendeva necessariamente l'adeguamento alle usanze ed ai prodotti romani. La crescente ricchezza degli abitanti è testimoniata dal numero di monete romane e bilance rinvenute. Uno dei pesi da bilancia è decorato con l'immagine di una divinità femminile.
Dalla terra sono emersi anche gioielli con delicate decorazioni, vasi di vetro e pregiate ceramiche samiche importate dalla Gallia. Tracce di cosmetici sono state identificate nella galena minerale (solfuro di piombo) che è stata frantumata e miscelata con olio per essere utilizzata come trucco.

Fonte:
theguardian.com



Oman, trovata una tavola da gioco in pietra

Oman, i resti del gioco da tavolo rinvenuti dai ricercatori
(Foto: J. Slilwa/PCMA UW)

Durante gli scavi di insediamenti vicini al villaggio di Ayn Bani Saidah, nella valle di Qumayrah, in Oman, gli archeologi hanno scoperto un raro gioco da tavolo in pietra risalente a 4000 anni fa.
Il responsabile degli scavi, condotti da archeologi polacchi, il Professor Piotr Bielinski, del Centro polacco di archeologia mediterranea dell'Università di Varsavia (PCMA UW), ha dichiarato che la tavola da gioco è stata rinvenuta in una delle stanze di un edificio del periodo Umm an-Nar (2500-2000 a.C.).
La tavola è stata scolpita nella pietra in modo piuttosto approssimativo e dimostra che tale intrattenimento era disponibile non solo per i governanti ma anche per le classi sociali inferiori. Si tratta di un reperto piuttosto raro, con alcuni esempi provenienti dall'India, dalla Mesopotamia e dal bacino del Mediterraneo orientale.
La regione di Ayn Bani Sidah era strategicamente situata all'incrocio delle rotte che collegavano Bat a sud, Buraimi e Al-Ayn a nord e la costa del mare vicino a Sohar ad est. I ricercatori hanno anche rinvenuto tracce della lavorazione del rame che, secondo Bielinski, sono la dimostrazione che l'Oman era coinvolto in un redditizio commercio del rame, le cui menzioni sono presenti nei testi cuneiformi della Mesopotamia.
Gli scavi degli archeologi polacchi in questa regione sono iniziati nel 2015. La valle si è rivelata molto ricca di resti archeologici di varie epoche a dimostrazione che questa valle è stata un luogo importantissimo sin già dalla preistoria.

Fonte:
scienceinpoland.pap.pl


Turchia, il ringraziamento di uno schiavo...

Turchia, il luogo del ritrovamento del mosaico
(Foto: aa.com.tr)

Durante gli scavi di una chiesa del VI secolo d.C. nella Turchia meridionale, dove un tempo sorgeva la città di Hatay, gli archeologi hanno portato alla luce un mosaico commissionato da un ex schiavo in ringraziamento a Dio per essere stato liberato.
Gli archeologi continuano a lavorare nell'area dove, nel 2007, è stata incidentalmente scoperta una chiesa conosciuta un tempo come la Chiesa dei Santi Apostoli unitamente a pavimenti musivi con figure di animali e a sepolture in pietra contenenti resti ossei.
Gli scavi recenti hanno permesso il ritrovamento di altri mosaici raffiguranti una figura di pavone ed un'iscrizione in cui uno schiavo rende grazie a Dio per la sua liberazione. Questi mosaici sono, per i ricercatori, molto importanti per saperne di più sulla vita ed i costumi della città di Hatay tra il VI ed il XII secolo.

Fonte:
aa.com.tr


Gran Bretagna, riemerge una statua lignea di epoca romana

Gran Bretagna, la figura romana in legno appena scoperta
(Foto: HS2)

Una figura in legno intagliato, estremamente rara, della prima epoca romana, è stata portata alla luce in un fossato colmo d'acqua nel Buckinghamshire. La figura è alta circa 67 centimetri, scolpita in un unico pezzo di legno. Gli archeologi hanno dichiarato che la sua conservazione ha dell'incredibile, dati l'età ed il materiale, ma anche per la mancanza di ossigeno nel fossato.
La figura, trovata in un campo vicino a Twyford, indossa una tunica al ginocchio che sembra essere arricciata in vita. Probabilmente aveva un copricapo oppure aveva un'acconciatura elaborata. I piedi e le braccia al di sotto dei gomiti sono degradati.
E' raro trovare oggetti in legno intagliati di epoca romana in Gran Bretagna. La figura sarà sottoposta ad analisi e conservazione presso la York Archaeology. Un frammento, che è stato rinvenuto distaccato dalla statua nel fossato, sarà datato al radiocarbonio per stabilire la datazione precisa del legno.

Fonte:
theguardian.com


giovedì 13 gennaio 2022

Israele, l'importanza del contenuto delle...latrine

Israele, un sedile di una toilette di 2700 anni fa
(Foto: Yoli Schwartz, Israel Antiquities Authority)

Uno studio dell'Università di Tel Aviv e della Israel Antinquities Authority, ha rivelato i resti di uova di vermi intestinali di 2700 anni fa all'interno di una toilette in pietra di una lussuosa proprietà privata. Si tratta dei resti delle uova di quattro diversi tipi di parassiti intestinali: ascaridi, tenia, tricocefali ed ossiuri. I ricercatori hanno ipotizzato che i ricchi abitanti della lussuosa residenza di Gerusalemme, soffrivano di malattie infettive e di epidemie.
Lo studio è stato condotto dalla Dottoressa Dafna Langgut, direttrice del Laboratorio di Archeobotanica e Ambienti Antichi dell'Università di Tel Aviv presso l'Istituto di Archeologia e del Museo di Storia Naturale Steinhardt.
La Dottoressa Langgut ha raccolto campioni di sedimenti al di sotto della toilette in pietra, dove si trovava il pozzo nero. In laboratorio, poi, la ricercatrice ha estratto chimicamente le uova dei parassiti, le ha esaminate al microscopio ottico e le ha identificate. 
Le uova dei parassiti sono sopravvissute per quasi 2700 anni. I vermi intestinali sono parassiti che causano sintomi quali dolore addominale, nausea, diarrea e prurito. Alcuni di questi parassiti sono particolarmente pericolosi per i bambini e possono portare a malnutrizione, ritardi nello sviluppo, danni al sistema nervoso ed, in casi estremi, anche alla morte.
La Dottoressa Langgut ritiene che le malattie intestinali di cui soffrivano gli antichi proprietari di quest'edificio fossero dovute alle cattive condizioni igieniche che portavano alla contaminazione fecale di cibo ed acqua potabile. Oppure potrebbe essere dovuto ad una mancata profilassi igienica, quale, per esempio, il mancato lavaggio delle mani. Altre possibili fonti di infezioni potevano essere l'utilizzo di feci umane per fertilizzare i raccolti ed il consumo di manzo o maiale cucinati in modo non corretto.
In assenza di medicine, il recupero dei vermi intestinali era difficile o impossibile e le persone infette potevano soffrire di parassiti per tutto l'arco della loro vita.
Il direttore dello scavo Dottor Ya'akov Billig, ha spiegato che la tenuta aristocratica nella quale sono stati trovati questi resti, risale alla metà del VII secolo a.C. (tarda Età del Ferro). Nel sito sono stati rinvenuti degli importanti manufatti in pietra di straordinaria fattura, quali capitelli in pietra decorata in stile proto-eolico. Adiacente a questa dimora nobiliare vi era un giardino spettacolare che offriva una vista mozzafiato sulla città di Davide e sul monte del Tempio. Il pozzo nero è stato ritrovato proprio in questo giardino insieme ai resti di alberi da frutto ed ornamentali, sormontato da un'installazione quadrata in pietra calcarea con un foro al centro.
I servizi igienici erano estremamente rari, all'epoca, e costituivano una sorta di "status symbol", una struttura di lusso che solo i ricchi ed i nobili potevano permettersi.

Fonte:
Università di Tel Aviv via archaeologynewsnetwork.blogspot.com

Spagna, il tesoro dei fuggiaschi scoperto da un...tasso!

Spagna, le monete ritrovate dagli archeologi
(Foto: Alfonso Fanjul Peraza)

Un tasso ha guidato gli archeologi alla scoperta di un tesoro di oltre 200 monete romane, nascoste per secoli in una grotta in Spagna.
Il tasso si era scavato una sorta di tana in una crepa nella roccia all'interno della grotta di La Cuesta, nella regione delle Asturie, nel nordovest della Spagna. Durante lo scavo della tana, ha tirato fuori le monete successivamente scoperte da un uomo del posto, Roberto Garcia, che ha chiamato gli archeologi. Il tasso era riuscito a dissotterrare ben 90 monete.
Gli archeologi, allora, hanno iniziato ad effettuare uno scavo archeologico che ha permesso il recupero di un totale di 209 monete datate ad un periodo compreso tra il 200 ed il 400 d.C., corrispondente al periodo tardo romano, quando i barbari invasero la penisola iberica. Gli archeologi ritengono che le monete siano state nascoste da persone che fuggivano dall'avanzata dei barbari, segno dell'instabilità sociale e politica seguente alla caduta di Roma.
Le monete sotto attualmente in fase di pulitura e saranno presto esposte al Museo Archeologico delle Asturie. I ricercatori pensano che ci siano altri materiali da recuperare dallo scavo. Si ritiene che queste monete costituiscano il più grande tesoro romano recuperato all'interno di una grotta spagnola.

Fonte:
edition.cnn.com


Cina, trovate antiche tombe di nobili

Cina, le antiche sepolture scoperte
(Foto: msn.com)

Un nutrito gruppo di sepolture risalente alla tarda dinastia Shang (1600-1046 a.C.), è stato recentemente scoperto nel villaggio della Cina centrale di Shaojiapeng, nella provincia di Henan.
Il sito di Shaojiapeng si trova a circa due chilometri dalle rovine e dal tempio di Yin, patrimonio mondiale dell'Unesco, ed è stata un'importante centro del clan Ce che visse durante la dinastia Shang. Proprio il carattere cinese "Ce" è stato rinvenuto sull'iscrizione di bronzi scoperti nelle reliquie cimiteriali.
Durante i due anni di scavo nel sito sono state rinvenute le fondamenta di alcuni edifici, 24 sepolture, quattro fosse per cavalli e carri, reliquie tra le quali squisiti oggetti in bronzo, in giada e pietra ed anche ossa.
Tra le sepolture sono state rinvenute sei carrozze e diversi resti di guerrieri e cavalli accompagnate da lussuose decorazioni. Alcuni guerrieri avevano ancora indosso cappelli con fili di conchiglie, mentre la fronte di alcuni cavalli era stata decorata con un'impiallacciatura d'oro e con supporti di bronzo.
"Si tratta di reperti molto rari tra le antiche scoperte di questa zona, poiché riflettono lo stato straordinario e il potere dei proprietari della sepoltura", ha affermato Kong Deming, direttore dell'Istituto Anyang di reliquie culturali e di archeologia.
I ricercatori stanno ancora lavorando per svelare i misteri ancora custoditi dal sito, incluso lo stato sociale del clan, la suddivisione del lavoro ed il rapporto dei membri di questo clan con la famiglia reale Shang.

Fonte:
msn.com

lunedì 10 gennaio 2022

Turchia, riemergono le maschere decorative del teatro di Kastabala

Turchia, due maschere trovate a Kastabala
(Fonte: AA)

Nell'antica città di Kastabala, situata nella provincia meridionale di Osmaniye, in Turchia, sono state rinvenute maschere in rilievo sui blocchi architettonici del teatro. Le maschere raffigurano elementi utilizzati nelle commedie e nelle tragedie durante il periodo antico.
Kastabala è conosciuta come l'Efeso della regione di Cukurova, un sito che è sopravvissuto fino ai giorni nostri, con la sua strada colonnata, il teatro, la struttura termale, le chiese ed un castello
La parte in cui è riemerso il teatro è stata ampiamente riportata alla luce e qui sono emerse dieci maschere in rilievo. Sono maschere accigliate, che riprendono quelle realizzate per la tragedia, mentre altre, dall'espressione sorridente, fanno riferimento alle maschere della commedia. Queste maschere testimoniano l'alto livello culturale raggiunto dalla città.

Fonte:
dailysabah.com



Spagna, scoperto un interessantissimo carro votivo in bronzo

Spagna, il carro votivo in bronzo (Foto: CSCIC Comunicaciòn) Nel sito archeologico di Casas del Turunelo , nella provincia di Badjoz , in Sp...